Fiscal year

Ratti: ricavi in calo ma aumentano ebitda ed ebit

Il gruppo serico Ratti chiude l'esercizio 2015 con ricavi pari a 92 milioni di euro, dai precedenti 100,5 milioni: un calo atteso dal management, che riflette la conclusione della licenza Valentino.

 

In parallelo, l'azienda comasca ha siglato nuovi contratti per la produzione e la distribuzione degli accessori tessili di Givenchy, Furla ed Elie Saab.

 

Nell'anno il polo "donna", ha accusato un -7,8%, mentre sono cresciuti quelli "uomo" e "arredamento" (rispettivamente +1,9% e +5,1%).

 

Il margine operativo lordo del gruppo è salito del 12% a 8,9 milioni di euro, mentre il risultato operativo è aumentato dell'11% a 6,2 milioni (l'esercizio precedente era stato penalizzato da oneri non ricorrenti pari a 1,7 milioni, in più il 2015 beneficia di risparmi energetici e di un miglioramento nell'efficienza degli impianti). L'utile netto ha totalizzato 3,3 milioni di euro, dai precedenti 2,7 milioni.

 

Per quanto riguarda il 2016, il management ricorda che le stime per il settore tessile-abbigliamento sono di una moderata crescita, in uno scenario complessivo che dovrebbe rivelarsi favorevole. Restano tra i fattori di incertezza l'andamento delle economie emergenti, la debolezza dei consumi interni e le tensioni geo-politiche in corso.

 

 

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