Fiscal year

Richemont: +67% gli utili, grazie al merger di Net-a-porter con Yoox

Il gruppo elvetico Richemont, proprietario di marchi come Cartier (nella foto) e Chloé, archivia l'esercizio al 31 marzo con ricavi oltre gli 11 miliardi di euro, in aumento del 6% (-1% a valute costanti) e utili in crescita del 67% grazie alle voci straordinarie. -18% le vendite di aprile.

 

Nel fiscal year l'utile operativo è diminuito del 23% a 2 miliardi di euro e il margine è passato dal 25,6% al 18,6%.

 

L'utile annuale ha registrato un +67% a 2,23 miliardi di euro, mentre gli analisti interpellati da Reuters si aspettavano profiti pari a 2,43 miliardi.

 

La performance beneficia di una posta straordinaria non cash pari a 639 milioni di euro, legata alla fusione della controllata Net-a-porter, attiva nell'e-commerce di lusso, con l'e-tailer italiano Yoox completato nell'ottobre 2015 (in seguito all'accordo Richemont è rimasto proprietario del 50% del nuovo gruppo risultato dal merger, Ynap, di recente sceso al 49% con l'ingresso di Emaar Properties Group).

 

Sul bilancio di Richemont, produttore anche degli orologi IWC, dei gioielli Van Cleef & Arpels e della griffe Lancel incidono anche perdite non ricorrenti, legate alla rivalutazione del franco svizzero, pari a 686 milioni di euro.

 

A commento dei risultati il management ha parlato di trend negativo in Europa dalla metà dell'anno e di condizioni difficili a Hong Kong e Macau, mentre la Cina Mainland è cresciuta.

 

Il nuovo fiscal year non è privo di preoccupazioni: il mese di aprile ha registrato vendite in diminuzione del 18% (-15% a cambi costanti), a causa del calo su tutti i mercati di riferimento. Solo Medio Oriente, Africa e Cina Mainland sono cresciuti a cambi costanti.

 

Difficile quindi immaginare un incremento nel breve termine, mentre i vertici sono fiduciosi sulla domanda di beni di lusso nel lungo periodo.

 

Richemont ha proposto un dividendo di 1,70 franchi per azione, dai precedenti 1,60 franchi. In apertura di seduta il titolo del gruppo del lusso passa di mano a 60,6 franchi svizzeri, alla Borsa di Zurigo, in calo dell'1,6% rispetto a ieri. 

 

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