Fiscal year

Richemont: utile operativo invariato nell'anno

Il gruppo del lusso Richemont, proprietario di marchi come Cartier (nella foto, l'orologio Tank MC), Vacheron Constantin e Montblanc, cresce nei ricavi annuali (+5%) ma mantiene invariato il risultato operativo a 2,42 miliardi di euro, su cui pesano le spese relative all'espansione del network retail.

 

Nell'esercizio fiscale terminato il 31 marzo il fatturato di Richemont si è attestato a 10,6 miliardi di euro (+10% a cambi costanti), trainato dalla domanda di gioielli e orologi di alta gamma. La voce "Other", che include brand come Alfred Dunhill, Chloé e Lancel, nonché l'e-tailer Net-a-Porter, ha messo a segno un +5% a 1,49 miliardi di euro.

 

 

A livello di mercati, l'Europa (37% delle vendite di Richemont, compresi Middle East e Africa) e le Americhe hanno realizzato una crescita del 9%. L'area Asia-Pacifico (40% del fatturato) - che sconta un arretramento della Mainland China, soprattutto sul fronte wholesale - è cresciuta del 2%. Il Giappone ha registrato un -1%, a causa della svalutazione dello yen (+23% a cambi costanti).  

 

Il bilancio del gruppo elvetico si è chiuso con un utile di 2,07 miliardi di euro, dai precedenti 2 miliardi.

 

Nel mese di aprile, come anticipa il management, il giro d'affari è cresciuto dell'1% (+6% a cambi costanti). Tutti i mercati di riferimento hanno rivelato un incremento eccetto il Giappone, dove dal primo aprile è aumentata l’Iva dal 5% all’8%. Un provvedimento che ha spinto i consumatori ad anticipare gli acquisti, soprattutto di beni durevoli, tanto che nel primo trimestre del 2014 hanno registrato un'impennata del 66,9%, rispetto allo stesso periodo del 2013.

 

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