Fiscal year

Safilo chiude il 2016 con una perdita di 142 milioni

Il gruppo dell'occhialeria Safilo archivia il bilancio 2016 con una perdita di 142 milioni di euro (dal precedente rosso di 53 milioni), su cui pesano oneri non ricorrenti. Il risultato operativo è passato da 832mila euro a un valore negativo di 116 milioni.

 

Nel 2016 la società che realizza occhiali per marchi come Dior, Fendi, Givenchy e Max Mara, ha totalizzato 1,3 miliardi di ricavi, in calo del 2% sul 2016 (-1,2% a cambi costanti). L'ebitda adjusted è stato pari a 88,8 milioni di euro, in calo del 13,3%, e l'ebit adjusted è sceso del 29% a 44 milioni.

 

L'utile netto adjusted è invece più che raddoppiato a 15,4 milioni di euro. I valori adjusted, come spiegano dall'azienda, non includono una svalutazione non monetaria dell'avviamento allocato alla unit in Far East per 150 milioni di euro e oneri non ricorrenti di ristrutturazione.

 

Sono invece compresi proventi per 8 milioni, relativi alla contabilizzazione di una parte dei 90 milioni per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci e «un costo di 4 milioni relativo alla finale accelerazione a conto economico di royalty Gucci prepagate».

 

Il gruppo guidato da Luisa Delgado (nella foto) stima un effetto negativo sulle vendite del primo trimestre 2017 per via dell'implementazione di ulteriori moduli SAP, nell'ambito del programma EyeWay relativo all'aggiornamento dei sistemi informativi.

 

Nelle intenzioni di Delgado, Safilo continuerà a focalizzarsi sulla razionalizzazione della struttura dei costi, «con azioni di efficientamento produttivo, di approvvigionamento e distributivo, nonché attraverso le previste iniziative di risparmio costi generali».

 

Inoltre proseguiranno gli investimenti nel core business, in particolare negli impianti produttivi, «in linea con la strategia di reinvenzione della supply chain, così come nel progetto EyeWay di modernizzazione, semplificazione e standardizzazione dei processi di lavoro».

 

Il titolo Safilo si avvia a chiudere la seduta con un calo del 3,5% a Piazza Affari, al prezzo di 6,39 euro per azione. In flessione anche la rivale Luxottica (-1%) mentre l'indice Ftse Mib registra un +1,5%.

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