Fiscal year

Tiffany: numeri in calo. Miglioramenti attesi per fine 2016

Colazione "light" da Tiffany, a causa del superdollaro. Il gioielliere di New York archivia il bilancio 2015 con un calo dei ricavi del 3% a 4,1 miliardi di dollari (+2% a cambi costanti) e utili in discesa del 4% a 464 milioni.  

 

«Abbiamo dovuto far fronte a varie sfide durante l'esercizio - ha commentato Il ceo Frederic Cumenal - soprattutto legate all'apprezzamento del dollaro. Tuttavia il nostro management team continua a portare avanti iniziative per rafforzare il brand, compresi l'introduzione di nuovi prodotti, dai diamanti fino ai gioielli in argento, e il rafforzamento del retail. Le vendite globali e gli utili non hanno rispecchiato le previsioni di inizio anno, ma abbiamo realizzato un aumento del margine lordo, ottenuto un forte free cash flow, aumentato il dividendo e riacquistato azioni proprie».

 

Secondo Cumenal, il 2016 vedrà di nuovo sotto pressione vendite e utili, a causa di vari fattori tra i quali il rafforzamento del biglietto verde, l'incertezza economica e la volatilità dei mercati azionari, che andranno a ripercuotersi sui consumi. Per la fine dell'anno il management prevede però un migliramento dello scenario.

 

Sulla base di queste ipotesi, gli utili annuali dovrebbero restare invariati o subire un calo entro il 5%. Questo risultato tiene conto di un aumento del turnover a cifra singola, nell'ipotesi di cambi invariati.

 

A Wall Street, poco dopo le 16 (ora italiana) il titolo Tiffany registra un -1% a 71 dollari per azione.

 

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