Fiscal year

Tiffany: risultati 2012 deludenti ma è atteso un recupero nel nuovo esercizio

Il gioielliere di New York Tiffany archivia il bilancio terminato il 31 gennaio con ricavi in aumento del 4% a 3,8 miliardi di dollari e utili pari a 416 milioni, in calo del 5%. Secondo il ceo Michael J. Kowalsky, il 2013 presenta opportunità tali da ipotizzare un recupero, sul fronte profitti, tra il 6% e il 9%.

 

Il piano di crescita del gruppo quotato sul Nyse include nuove collezioni, un ulteriore espansione del retail, ma anche una maggiore connessione con i consumatori attraverso i digital media. Gli obiettivi a livello di utile saranno possibili se le vendite riusciranno a crescere del 6-8%. In più il management ha in previsione di aprire 14 negozi a gestione diretta (cinque nelle Americhe, sette in Asia-Pacific e tre in Europa), a fronte di una chiusura in Giappone. A queste condizioni, l'utile operativo dovrebbe mostrare un'accelerazione analoga a quella del fatturato.

 

Nel quarto trimestre 2012 il gruppo ha totalizzato 1,2 miliardi di dollari di giro d'affari, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2011, risultato di un +2% nelle Americhe, +13% in Asia-Pacifico, -6% in Giappone e +3% in Europa. L'utile del periodo è invece aumentato dll'1% a 180 milioni. Alla fine del fiscal year i negozi a gestione diretta hanno raggiunto quota 275, dai 247 di un anno prima.

 

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