Fiscal year

Tip investe in opzioni call Moncler. Furla in Borsa probabilmente dopo Eataly

L'investment e merchant bank Tamburi Investment Partners-Tip archivia il 2017 con un utile a 71,8 milioni e un patrimonio di 647,5 milioni. Nell'esercizio alleggerita la posizione in Moncler e aumentata quella in Hugo Boss. Per Furla l'Ipo non è imminente.

 

Quotato sul segmento Star di Borsa Italiana, Tip ha totalizzato 71,8 milioni di euro di utile netto, dai 51,5 dell'anno: un risultato influenzato da circa 50 milioni di plusvalenze, come si legge nel comunicato.

 

Il patrimonio netto consolidato è salito a 647,5 milioni, dai 437 precedenti, anche per effetto della crescita di valore delle partecipazioni.

 

A fine 2017 «è stata parzialmente alleggerita la posizione detenuta in Moncler, con una plusvalenza ulteriore di circa 12 milioni di euro». Contemporaneamente una piccola parte dell’introito è stata investita in opzioni call Moncler «a dimostrazione della fiducia riposta nel futuro della società».

 

Nel corso del 2017 il gruppo ha investito ulteriormente in Hugo Boss. «Dopo due anni di incertezze sembra essere tornata a poter dare soddisfazioni agli azionisti, sia come risultati che come performance borsistica», commenta il presidente e ceo di Tip, Giovanni Tamburi nella sua lettera agli azionisti.

 

«Non sembra dare preoccupazioni di sorta - prosegue -. Permane secondo noi inadeguato il rapporto tra top management e mercato e comunque il modello di governance tedesco (duale, presenza sindacati, etc.) deve far molto riflettere per eventuali futuri investimenti».

 

Quanto a Furla, che nel 2016 ha siglato un articolato accordo strategico con Tip (partito con l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni al momento della quotazione), Tamburi fa notare che «continua ad avere ritmi di crescita impressionanti».

 

Secondo Tamburi il 2018 potrebbe portare a una stagione di nuove quotazioni delle partecipate di Tip. Nei prossimi 12/18 mesi auspica l'ingresso alla Borsa di Parigi di Roche Bobois. Nel 2019 è prevista l'entrata sul mercato di Eataly e a seguire, «seppur con tempi più dilatati, in funzione sia delle singole equity story che delle condizioni esogene», dovrebbe essere il turno, tra le altre, di Furla.

 

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