Fiscal year

Tod's: l'utile scende a 69,4 milioni

Il cda di Tod's approva il progetto di bilancio 2017: i ricavi totali scendono del 5,5% a 983 milioni di euro, i profitti passano da 85,8 a 69,4 milioni (-19%). Titolo debole a Piazza Affari.

 

Nel 2017 l'ebitda della società che controlla Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier ha totalizzato 160,5 milioni di euro, in calo dell''1,3% rispetto all'anno prima e l'ebit è sceso a 111,8 milioni (-12,9%).

 

La società proporrà in assemblea la distribuzione di un dividendo di 1,40 euro per azione (da 1,70 del 2016).

 

Commentando i risultati, il presidente e amministratore delegato Diego Della Valle ha anticipato che la squadra dei nuovi manager è pressoché completa e già al lavoro da alcuni mesi. «Tutti siamo concentrati nella realizzazione del piano strategico e industriale presentato durante  l’Investor Day di novembre, che auspichiamo potrà  dare risultati nel  prossimo  futuro. Molto buono è il feedback raccolto da tutti i marchi durante la presentazione delle collezioni del prossimo autunno/inverno. Particolarmente apprezzata è stata la forte evoluzione creativa nell’interpretare i prodotti iconici del gruppo. Ogni marchio sta seguendo la propria strategia, privilegiando su tutto lo sviluppo futuro e gli investimenti necessari per ottenere i risultati pianificati».

 

Presentare due collezioni l'anno e lanciare limited edition, con il supporto di un'adeguata comunicazione digitale è un modello di business corretto secondo Della Valle che sottolinea: «L'e-commerce, su cui stiamo investendo molto e che sta dando ottimi risultati, crescendo a cifra doppia, è sempre più importante».

 

Per quanto riguarda il retail fisico, lo sviluppo dei negozi «segue i cambiamenti in corso nel gruppo con la realizzazione di flagship store speciali, creati da artisti e architetti e pop-up store in giro per il mondo».

 

Nel 2017 Roger Vivier ha registrato la performance più brillante. Il brand francese, che di recente ha nominato alla guida creativa Gherardo Felloni al posto di Bruno Frisoni ha totalizzato 179,3 milioni di euro di ricavi, in aumento del 7,8% sull'anno prima. Fay ha raggiunto i 63,5 milioni di fatturato (+1,4%). Tod's ha accusato un -7,7% a 515,7 milioni, penalizzato dall'andamento delle calzature e da alcuni ritardi nelle consegne. Hogan ha subito un -4,8% a 203,9 milioni, per effetto del calo sul mercato italiano (all'estero il trend è positivo sia nel retail che nel wholesale).

 

In corso d'anno il gruppo marchigiano ha continuato a investire sulle risorse umane passate da 4.485 a 4.627. 36,6 milioni di investimenti sono stati invece finalizzati all'espansione e rinnovamento della rete di negozi diretti.

Verso la chiusura della seduta a Piazza Affari le azioni Tod's registrano un calo dello 0,9% a 59,85 euro per azione, mentre il Ftse Mib accusa un -1%. Gli analisti di Equita sentiti da Reuters affermano: «L’outlook non ha fornito particolari elementi incoraggianti». «Implicitamente - proseguono - pensiamo che la società non stia ancora riportando alcun miglioramento del business». «La visibilità sul rilancio rimane limitata nel breve termine ma le valutazioni non sono particolarmente care, tenuto conto anche di un certo appeal speculative sempre sullo sfondo» commentano, mantenendo il giudizio "hold" (mantenere in portafoglio.

 

«I conti 2017 non hanno fornito sorprese e la mancanza di commenti sul trend attuale potrebbe suggerire una certa cautela», affermano Mediobanca Securities, “neutral” sul titolo. Ubs ha tagliato il target price da 48 a 45 euro confermando il giudizio “sell” (vendere). «Il mercato - spiegano - è stato troppo ottimista su una ripresa delle vendite nel medio termine».

 

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