Fiscal year

VF: ricavi invariati, -9% l'utile

VF Corporation, il gruppo americano che ha in portafoglio marchi come Vans, Wrangler e The North Face, archivia l'esercizio ricavi in linea con l'anno prima a 12 miliardi di dollari.

 

L'utile operativo è diminuito del 16% a 1,5 miliardi di dollari mentre l'utile per azione ha registrato un calo del 9% a 2,78 dollari. I profitti adjusted per azione sono invece saliti del 2% a 3,11 dollari (+7% escluso l'effetto negativo dei cambi.

 

Nell'ultimo trimestre il gruppo ha mantenuto invariato il turnover a 3,3 miliardi (+1% a cambi invariati) ma l'ebit è sceso del 41% a 320 milioni. L'utile per azione ha subito un -33% a 0,63 dollari (+3% i profitti adjusted).

 

L'area Outdoor & Action Sports (Vans, Timberland, Napapijri, tra i brand) ha registrato un +2% su base trimestrale, mentre il denim (Wrangler e Lee) è indietreggiato del 5%. Lo sportswear (Nautica, Kipling) ha accusato invece un -17%.

 

I risultati dell'esercizio risentono di alcune operazioni straordinarie come la cessione, conclusa ad agosto 2016, del business dei contemporary brand (tra questi il denim premium 7 For All Mankind).

 

Il ceo Eric Wiseman ha parlato di risultati solidi, nonostante l'inconsistenza del mercato statunitense, grazie al business model di VF, al poprtafoglio diversificato e la disciplina sul fronte delle operations

 

Il management stima per il 2017 una crescita dei ricavi a un tasso "low single-digit", con un calo nella prima metà dell'esercizio seguita da un recupero (nella foto, Tony Alva, icona dello skate nella campagna "Off the wall" di Vans).

 

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