Fiscal year

Vivienne Westwood: +11% i ricavi ma profitti in calo per colpa della Brexit

Nel 2016 Vivienne Westwood ha visto scendere gli utili ante-imposte da 2,3 a 1,9 milioni di sterline (circa 2,1 milioni di euro). I ricavi del marchio britannico, da dicembre protagonista di una mostra a Torino, sono invece saliti da 33,7 a 37,5 milioni di sterline (circa 42 milioni di euro).

 

In base ai numeri che circolano sul web, anche i profitti operativi sono diminuiti, passando da 2,5 a 1,4 milioni di pound (-44%). La fashion house accuserebbe un incremento dei costi per le forniture, dovuti all'indebolimento della sterlina post Brexit (a cui la Westwood si era apertamente opposta).

 

In questi giorni la label ha annunciato il suo ingresso nel mercato dei Paesi Bassi, con l'apertura di una boutique nel Fashion and Museum District di Amsterdam, che ospita oltre alla linea ammiraglia anche le collezioni Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood e Anglomania. L'opening è avvenuto in partnership con l’imprenditrice Olga Rodionova. Si parla inoltre di future aperture in Cina e Usa.

 

Molto apprezzata anche in Italia, la fondatrice che dà il nome al marchio sarà protagonista di una mostra a Torino, presso Comodo64 che, dall'8 dicembre 2017 al 15 gennaio 2018  ospita gli scatti di Paolo Colaiocco, che raccontano il dietro le quinte delle sfilate della regina del punk (apprezzata anche dal primo ministro Theresa May), scandendo ogni momento: dalla ricerca che porta alla creazione, fino al fashion show.

 

La mostra di Peppe Lorefice, curata da Francesca Biagini, raccoglie materiali a partire dalle collezioni Autunno-Inverno 2012/2013 Gold Label e Man fino alla Primavera-Estate 2018 Vivienne Westwood e Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood (in alto, una delle foto in esposizione).

 

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