Fiscal year

Ynap: risultati in crescita

Anche se gli effetti della fusione saranno realmente evidenti nel 2018, Yoox Net-a-Porter Group (Ynap) chiude il bilancio con un ebitda pro-forma pari a 126,4 milioni di euro, in aumento del 47,5% rispetto all'anno prima e un utile pro-forma a 53,4 milioni (+128,5%).

 

L'ebitda adjusted pro-forma (che esclude oneri figurativi relativi ai piani di incentivazione) è salito del +26% e l'utile adjusted pro-forma del 37,8%.

 

«In un anno rivoluzionario come il 2015 - commenta il ceo Federico Marchetti - il nuovo gruppo ha messo a segno una crescita dei ricavi netti di oltre il 30% e dell’utile adjusted di quasi il 40%. Un inizio brillante, che testimonia ulteriormente la capacità di Yoox Net-a-Porter Group di conseguire crescite profittevoli. Ringrazio tutti i nostri team nel mondo, per avere portato avanti con successo l’integrazione - una sfida totalmente nuova - e al tempo stesso di essere rimasti sempre focalizzati al raggiungimento dei risultati, giorno dopo giorno».

 

Nell'anno il fatturato pro-forma ha raggiunto gli 1,7 miliardi di euro (i dati pro-forma al 31 dicembre 2015 sono stati redatti aggregando i dati storici di Yoox Group e di The Net-a-Porter Group Limite, in seguito rettificati per simulare gli effetti economici della fusione sull’andamento economico di Ynap, come se l'operazione fosse virtualmente avvenuta l'1 gennaio 2015). I multimarca "in-season", in particolare, hanno registrato un +37%, quelli "off-season" un +26% e i monomarca un +28%.

 

La realtà del fashion e-commerce ha avviato il nuovo esercizio con l'annuncio di un'intesa con il colosso informatico Ibm e con nuovi accordi che hanno permesso il lancio (in febbraio), dello store online di Alfred Dunhill e che porteranno allo sviluppo e alla gestione a livello globale della web boutique di Chloé (entrambi brand del Gruppo Richemont, azionista di rilievo di Ynap, con una quota che sfiora il 25%). Ynap ha inoltre rinnovato per altri cinque anni la partnership per la gestione di moncler.com.

 

Invece, non verranno rinnovati gli accordi per i web store di Pringle of Scotland, Barbara Bui, TRS Evolution, Roberto Cavalli, Ezi e Brunello Cucinelli, che nell’esercizio 2015 avevano contribuito complessivamente allo 0,6% dei ricavi netti pro-forma di Ynap. Le partnership con Cucinelli, Ezi, Cavalli e Barbara Bui verranno rifocalizzate sui multimarca online del gruppo, «con l’obiettivo di massimizzarne il potenziale di business online».

 

Come emerso dalla conference call, il 2016 dovrebbe mostrare un leggero rallentamento della crescita del fatturato di Ynap, un miglioramento dell'ebitda margin e un gross margin in linea con il 2015. Previsti 150 milioni di investimenti soprattutto in tecnologia.

 

stats