Fiscal year

Zegna scommette su Sartori dopo un bilancio in chiaroscuro

Il cda del Gruppo Ermenegildo Zegna ha approvato il bilancio consolidato 2015: i ricavi, pari a 1,26 miliardi di euro, evidenziano una crescita del 4%, mentre l'ebitda e l'utile continuano a diminuire.

 

Nell'anno il margine operativo lordo è diminuito a 146 milioni, dai precedenti 185 milioni (-21%). I profitti annuali sono passati da 71 a 45 milioni (-37%).

 

«Considerate le imprevedibili turbolenze geopolitiche e finanziarie con cui ci siamo dovuti misurare, i risultati del 2015 sono da ritenersi soddisfacenti - ha commentato il ceo Gildo Zegna (nella foto) -. Durante l'esercizio siamo stati impegnati nell’ottimizzazione della rete retail, a partire dalla ridefinizione della nostra presenza a Dubai».

 

Incrementi a doppia cifra sono venuti dal "su misura", «grazie a servizi e tessuti esclusivi e alla crescita nel "casual luxury su misura", affiancate da risultati in crescita nel wholesale».

 

«Grazie anche alla riorganizzazione complessiva della produzione industriale - ha proseguito - il gruppo si presenta in grado di affrontare le sfide di un mercato globale caratterizzato da instabilità e assenza di punti di riferimento certi. Inoltre, sono sicuro che l’ingresso di Alessandro Sartori in qualità di direttore artistico contribuirà ad aprire una nuova fase nello sviluppo complessivo del nostro brand, aiutandoci a intercettare nuove fasce di consumatori nei mercati per noi più tradizionali e conquistare quei consumatori che, a partire dall’Asia, si stanno presentando alla ribalta del mercato globale»

 

Nel 2015 la Cina si è riconfermata il maggiore mercato del gruppo, seguita dagli Usa. Con il 90% dei ricavi realizzati all'estero, ora la Ermenegildo Zegna ha in programma di raddoppiare lo store di Londra (in Bond Street) e di aprire a Berlino, Istanbul, Macao e Teheran. L'idea è anche quella di sviluppare l'omnicanalità, con un focus inizialmente sull'Europa e gli Stati Uniti, a cui farà seguito l'Asia.

 

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