Formazione e finanza

Anche Il Gufo e Aquafil tra le new entry del progetto Elite

A due anni dal lancio, 27 nuove aziende entrano in Elite, portando a 150 il totale delle Pmi dell'eccellenza italiana del progetto di Borsa Italiana. Tra queste anche Il Gufo (childrenswear), Aquafil (fibre sintetiche) e Calligaris (arredamento).

 

Elite - che vede la collaborazione del Ministero dell'Economia e Finanze, Confindustria, Abi, Bocconi e London Stock Exchange (che controlla Piazza Affari, nella foto) - è una piattaforma di servizi rivolta alle piccole e medie imprese nazionali, attive in diversi settori, «con il minimo comune denominatore - spiegano dalla Borsa di Milano - di essere ambiziose e orientate alla crescita». Il programma si svolge in tre fasi. La prima è articolata in otto giornate di studio per «stimolare le aziende al cambiamento culturale e organizzativo». Dopo la teoria, la pratica: il secondo step prevede l'applicazione dei suggerimenti appresi e test di autovalutazione per individuare eventuali possibilità di miglioramento su cui lavorare. Questo per ottenere in ultimo il Certificato Elite, rilasciato a chi si distingue per l'eccellenza. Una volta certificate, le imprese del progetto verranno supportate a livello di marketing e comunicazione. L'obiettivo è permettere una maggiore visibilità verso una selezionata community composta, tra gli altri, da private equity, investitori istituzionali, banche, società quotate e professionisti di Borsa Italiana.

 

«Con l'ingresso in Elite - dice Guido Chiavelli, imprenditore dell'azienda di childrenswear Il Gufo, che esporta il 50% della propria produzione - puntiamo a migliorarci e a crescere. Il nostro prodotto rappresenta l'eccellenza del made in Italy, ma vorremmo raggiungere l'eccellenza anche a livello organizzativo e manageriale». «Miriamo a interagire con gli investitori della comunità finanziaria e a confrontarci con gli altri imprenditori, per uno scambio di esperienze», commenta Adriano Vivaldi di Aquafil, che conta 14 stabilimenti nel mondo, 2.400 dipendenti e un fatturato dove l'export rappresenta il 90% del totale.

 

Delle 150 società che fanno parte di Elite, il settore moda e persona è uno dei più corposi, con una quota del 12% del totale. Il Gufo non è l'unica impresa in rappresentanza dell'abbigliamento bimbo: nella lista sono già presenti noti nomi come Miniconf e Monnalisa.

 

Le Pmi del progetto hanno un fatturato medio di 105 milioni di euro (ma per il 49% di loro, i ricavi sono sotto la soglia dei 50 milioni), un tasso di crescita del 15% (al momento dell'ammissione), indebitamento contenuto e forte orientamento all'export. A oggi ci sono 15 progetti di Ipo allo studio, 8 di private equity, 25 di M&A e joint venture e sull'ExtraMot Pro sono stati ammessi 3 minibond (altri 8 sono in valutazione).

 

La scorsa settimana il programma ideato da Luca Peyrano (responsabile Continental Europe Primary Markets) e Barbara Lunghi (responsabile dei mercati dedicati alle Pmi di Borsa Italiana) è stato lanciato anche in Regno Unito, dove ha debuttato con 20 aziende.

 

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