Fusioni

Merger Luxottica-Essilor: via libera da Ue e Usa. Manca solo la Cina

Via libera senza condizioni dalla Commissione UE alla fusione tra Luxottica ed Essilor, un matrimonio che secondo Bruxelles «non non avrà un impatto negativo sulla concorrenza all'interno dello spazio economico europeo». Un test di mercato a livello europeo che ha coinvolto quasi 4mila ottici ha rivelato infatti che le due realtà non acquisiranno potere di mercato ai danni della concorrenza. A seguire è arrivato anche l'ok della Federal Trade Commision americana.

 

«Poiché il risultato del test di mercato ha dissipato le nostre perplessità iniziali, possiamo dare la nostra approvazione incondizionata alla concentrazione», ha dichiarato Margrethe Vestager, commissaria europea per la concorrenza.

 

Lo scorso settembre l'antitrust Ue aveva aperto un'indagine approfondita sull'operazione, temendo che la fusione potesse ridurre la concorrenza nel settore delle lenti ottiche e con l'obiettivo di indagare ulteriormente sugli effetti dell'operazione sul mercato delle montature.

 

L'Unione Europea è una delle giurisdizioni la cui approvazione è condizione sospensiva per il closing dell’operazione, a oggi approvata incondizionatamente anche in Australia, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, India, Giappone, Marocco, Messico, Nuova Zelanda, Russia, Sud Africa e Taiwan. Manca ancora il via libera della Cina.

 

La finalizzazione del progetto di fusione tra Essilor e Luxottica è prevista per la prima parte del 2018, una volta ottenute tutte le approvazioni. Dal deal nascerà un gruppo da 50 miliardi di capitalizzazione e da circa 17 miliardi di euro, presente in oltre 150 Paesi con 140 mila dipendenti.

 

Alla guida del nuovo conglomerato sarà inizialmente Hubert Sagnieres, già numero uno di Essilor.

 

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