GLOBAL BLUE FOR FASHION

Pier Francesco Nervini: «2016, the perfect storm. Ma si vedono già segnali di ripresa»

«I primi nove mesi del 2016 hanno visto abbattersi una tempesta perfetta: paura di attacchi terroristici e rallentamento dell’economia cinese, solo per citare alcune criticità, hanno impattato sul Tax Free Shopping a livello europeo»: parole di Pier Francesco Nervini, Chief Operating Officer & Global Accounts di Global Blue, nel corso del suo intervento all’Osservatorio Altagamma.
 
«Il Vecchio Continente - ha proseguito - resta comunque il fulcro del settore, che vede Italia, Francia, UK e Germania rappresentare le mete predilette dei turisti internazionali, con il 73% del Tax Free in Europa».
 
«Sulla base di alcune stime condotte da Global Blue, però, potrebbero esserci dei timidi segnali di ripresa già a partire dal 2017, con un incremento a livello europeo, che potrebbe attestarsi fra il 2% e il 4%», ha precisato Nervini.
 
Dopo un 2015 di crescita eccezionale,in questi primi nove mesi del 2016si è assistito a un rallentamento delle vendite tax free (-12%), riconducibile anche al calo dei turisti cinesi, che, per motivi esogeni - introduzione del visto con dati biometrici- ed endogeni - rallentamento dell’economia interna - hanno inevitabilmente modificato il “trip behavior”. Inoltre, la recente introduzione dei viaggi di gruppo “low cost” ha creato una categoria di viaggiatori che possono permettersi di uscire dal loro Paese, ma hanno una capacità di spesa inferiore.
 
Così le vendite tax free sono calate in Italia (-11%), Francia (-21%)e Germania (-21%), mentre in assoluta controtendenza resta la Gran Bretagna, che ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un +9% sul 2015, valore che arriva a un +32% nel solo mese di settembre.

Parlando di nazionalità, protagonisti del Tax Free Shopping nei primi nove mesi del 2016 sono stati i turisti cinesi, che, seppur in calo (-22% sul 2015) in fatto di shopping, hanno rappresentato il 28% degli acquisti a livello europeo e il 55% nell’area Asia-Pacific.

Continuano a calare gli acquisti dei russi (-19% sul 2015), in quarta posizione fra i top spender, con l’8% della spesa nel mercato europeo. I viaggiatori dei Paesi Arabi, da sempre prima nazionalità in fatto di shopping in UK, hanno complessivamente sostenuto, anche grazie ad un cambio favorevole,le vendite tax free, registrando nei primi nove mesi del 2016 un segno invariato. 
 
In leggera flessione lo shopping di americani (-2% rispetto al 2015) e coreani (-3% sul 2015), in controtendenza quello dei giapponesi (+8%), anche se la loro presenza in Europa è ancora molto bassa (2%).
 
In questi primi nove mesi del 2016 le dinamiche europee del mercato del Tax Free Shopping hanno influenzato anche il valore dello scontrino medio, che nel Vecchio Continente ha evidenziato una leggera flessione (-5%), eccezion fatta per i Paesi del Nord Europa, dove si è registrato un incremento del +6% sul 2015. 
 
Segno negativo anche per le categorie merceologiche osservate da Global Blue, prima fra tutte “Orologi & Gioielli”, da sempre oggetti del desiderio dei ricchi turisti, che fra gennaio e settembre 2016 ha accusato un -31%. Lo stesso dicasi per “Abbigliamento” (-12%), “Borse & Accessori” (-2%), e“Altri” (-12%).
 
Ma vediamo come è andata in Italia. Anche nel Bel Paese si è assistito a una contrazione delle vendite tax free pari all’11%, riconducibile principalmente al minore afflusso dei turisti cinesi. Una mancanza significativa, dal momento che sono loro la prima nazionalità in fatto di shopping “Made in Italy” (28%). 
 
Non va benissimo per gli acquisti dei turisti russi (-11%), mentre i coreani e coloro che provengono dal “Middle East” - Kuwait, Qatar, Arabia Saudita e UAE -, seppur con  una presenza minoritaria in Italia, fanno segnare entrambi un piccolo passo avanti, pari a un +1% rispetto al 2015. 
 
Infine, secondo i dati di Global Blue, per la prima volta le vendite tax free negli outlet hanno riportato un segno negativo (-6%), controbilanciato tuttavia dal peso, pari al 16%, di questo canale di vendita sul totale del mercato.

Focus su Italia: Top Nazionalità
Giu-Set 2016 *

*Analisi su Global Blue Index

stats