GRAVE LUTTO PER LA MODA

La scomparsa di Ottavio Missoni

È morto stamattina a 92 anni Ottavio Missoni: come si legge in un breve comunicato stampa, è mancato serenamente nella sua casa di Sumirago. Lo stilista e imprenditore era stato ricoverato nelle scorse settimane per uno scompenso cardiaco e dimesso il primo maggio.

 

Malato da tempo, era stato ulteriormente provato dalla recente scomparsa del figlio Vittorio, di cui tuttora non si hanno tracce dopo che in gennaio il velivolo che trasportava lui e altre tre persone di ritorno da Los Roques era sparito dai radar. 

 

Nato a Ragusa (l'attuale Dubrovnik) in Dalmazia l'11 febbraio 1921, Ottavio Missoni è stato campione di atletica, nei 400 metri piani a ostacoli, vincendo numerosi premi e arrivando quarto agli europei del 1950 e, due anni prima, sesto alle Olimpiadi di Londra.

 

Proprio in occasione della trasferta londinese conosce quella che sarebbe diventata la moglie (sposata nel 1953), Rosita Jelmini, compagna di vita e di lavoro, che lo spinge a continuare una piccola attività che Ottavio aveva cominciato con un laboratorio di maglieria a Trieste, insieme al discobolo Giorgio Oberweger, anche perché lei stessa proviene dal mondo del tessile. I coniugi allestiscono un piccolo stabilimento a Gallarate, nel varesotto, spostando poi la produzione nella poco distante Sumirago, dove tuttora si trova il quartier generale della griffe e della famiglia.

 

Una famiglia che, negli anni Cinquanta, si arricchisce di tre figli: Vittorio, nato nel 1954, Luca nel 1956 e, due anni dopo, Angela. Tutti e tre saranno coinvolti in azienda: in particolare Vittorio, per la parte amministrativa e commerciale, e Angela per quella creativa.

 

Negli anni Sessanta inizia l'escalation, costellata da innumerevoli successi e riconoscimenti: il colorato stile Missoni convince tutti, stampa e buyer, e già nel 1969 il Women's Wear Daily dedica alla casa di moda un intero servizio, mentre a inizio anni Settanta il New York Times paragona la maison a Chanel e nel 1972 lo stesso Women's Wear Daily inserisce Missoni tra le 20 potenze del fashion world. Gli anni successivi sono di crescita e di brand extension, mentre si moltiplicano le occasioni per celebrare un'ascesa inarrestabile: retrospettive, onorificenze, lauree honoris causa, memorabili sfilate e festeggiamenti alla grande delle tappe più significative.

 

Missoni diventa un marchio globale, l'emblema di un made in Italy che piace e conquista: al di là delle collezioni in sé, è la famiglia a funzionare perfettamente come testimonial di un lifestyle vincente. Ma nel 2013 il sogno si incrina: la tragedia di Vittorio e ora la morte del patriarca gettano un'ombra di tristezza su un anniversario che si sarebbe voluto gioioso, quello dei primi 60 anni di una storia tutta italiana. Un raggio di luce arriva dall'annuncio, due mesi fa, della gravidanza della nipote Margherita Maccapani Missoni: aspetta un maschietto che nascerà in estate, primo esponente della quarta generazione.

 

Le esequie di Ottavio Missoni si svolgeranno lunedì 13 maggio alle 14.30, nella basilica di Santa Maria Assunta di Gallarate, mentre la camera ardente sarà allestita dalle 10 alle 18 nel cortile della sede aziendale, in via Zara a Sumirago.

 

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