Giri di poltrone

Zucchelli e Costa fuori da Calvin Klein. L'ipotesi Raf Simons costa 20 milioni

Dopo mesi di rumors, è arrivata la conferma che Francisco Costa (direttore creativo donna) e Italo Zucchelli (a capo del menswear) lasceranno Calvin Klein, che in futuro avrà un’unica guida creativa. In molti danno già per certo che sarà Raf Simons, per il quale sarebbe pronto un cachet da 20 milioni di dollari l'anno.

 

Il comunicato che annuncia l'uscita di scena dei due designer (la loro ultima collezione è quella dell'autunno-inverno 2016/2017) non accenna all'arrivo a New York dell'ex direttore creativo di Christian Dior, ma si limita a confermare che l'annuncio di chi guiderà il nuovo corso creativo della maison «sarà fatto a tempo debito».

 

In attesa che parta la rivoluzione, l'azienda ha confermato che le sfilate di giugno a Milano e di settembre a New York saranno cancellate e sostituite dalle presentazioni. Steve Shiffman, ceo di Calvin Klein, ha ringraziato i due stilisti «per il loro impegno costante e per le loro realizzazioni nell’ultimo decennio».

 

Calvin Klein ha sempre evitato di commentare i rumors relativi possibile ingresso del designer belga, che sono iniziati a circolare subito dopo le sue dimissioni da Dior, a fine 2015. Secondo wwd.com, la mancata conferma della nomina è dovuta al patto di non concorrenza siglata da SImons con Lvmh, che prevede un periodo di inattività fino a luglio del 2016.

 

Sempre secondo il sito americano, il brand Calvin Klein avrebbe chiesto al designer di elevare l'immagine: un compito che sarebbe ben retribuito, visto che si parla di un compenso annuale per lo stilista di 20 milioni di dollari l'anno.

 

In attesa di verificare la veridicità di questi rumors, una cosa è certa: l'evento in programma a Pitti Uomo, con protagonista proprio Simons, rischia di diventare il più caldo dell'estate 2016. 

 

Nella foto, da sinistra: Italo Zucchelli, Francisco Costa e Raf Simons

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