Governance

François-Henri Pinault lascia il board di Puma

A breve distanza dalla revisione al rialzo delle stime per il 2017 di Puma, arriva la notizia dell'uscita dal board di François-Henri Pinault, già presidente e ceo di Kering, che controlla il marchio tedesco dello sportswear. E tornano le voci di vendita.

 

Come riportano i media esteri, la notizia è emersa dopo l'assemblea annuale dei soci di Puma, in agenda ieri 12 aprile nella sede di Herzogenaurach. Ai soci è stato proposto il rinnovo alla presidenza del cda di Jean-François Palus e l'uscita, oltre che di Pinault anche di Todd Hymel, nel board di Puma dal 2012 e dal 2015 a capo della divisione "action sports brands" del Gruppo Kering.

 

Pinault era entrato per la prima volta nel supervisory board di Puma nel 2007, anno dell'acquisizione del marchio del felino da parte del gruppo francese che controlla marchi come Gucci, Yves Saint Laurent e Stella McCartney.

 

Palus avrebbe spiegato che un cda a sei consiglieri è sufficiente per una gestione efficace e flessibile. Un board a numero ridotto, inoltre, si addice meglio alle dimensioni della società in più permette un risparmio di costi. 

 

Visto il recupero di Puma a livello di performance di bilancio e l'uscita di Pinault alcuni media stanno riportando in auge l'ipotesi di uscita di Kering dal business tedesco ma anche dall'intero business dello sport e lifestyle, per concentrarsi unicamente sul lusso.

 

Lo scorso giugno Pinault aveva smorzato le voci di una possibile vendita di Puma dichiarando al Financial Times di non avere progetti in merito nel breve periodo.

 

Dopo i rialzi in Borsa di ieri, sulla scia della revisione dei target, le azioni Puma proseguono il trend ascendente e intorno alla 15 segnano un rialzo del 2% a 347,25 euro per azione. L'indice Dax registra un calo dello 0,48%.

 

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