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Affaire Versace: dopo Tisci e Abloh, salgono le quotazioni di Kim Jones

Un nuovo capitolo nella (vera o presunta?) ricerca di un nuovo creativo nella fila della maison Versace: il focus ora è su Kim Jones, attualmente direttore artistico del menswear Louis Vuitton. Ma l'a.d. della casa di moda, Jonathan Akeroyd, interpellato a Londra in occasione della sfilata di Versus, ha rifiutato qualsiasi commento.

 

Secondo quanto riferito da wwd.com, sembra che la fashion house italiana sia in talk con Jones, anche se ci sarebbero degli ostacoli di natura contrattuale, dal momento che il creativo britannico ha appena rinnovato il contratto con Louis Vuitton. No comment da parte della maison francese, mentre il designer si è reso irreperibile.

 

L'apertura nei confronti di Jones segue il fallimento dell'intesa con Riccardo Tisci, che avrebbe dovuto entrare nelle fila della maison per portare nuova linfa creativa in vista della quotazione in borsa, affiancando Donatella Versace, che tiene in mano le redini dello stile dall'indomani della scomparsa di Gianni Versace, 20 anni fa.

 

Al pari di Tisci, Kim Jones potrebbe essere l'uomo giusto per infondere nello stile della griffe un cocktail di lusso e streetwear, come ha saputo fare così bene a suo tempo Gianni Versace.

 

Ufficialmente il fondo Blackstone, che ha una minoranza del 20% della griffe, dichiara di non voler sostituire Donatella al timone creativo del gruppo, come ha sottolineato lo scorso giugno il managing director Andrew Dowler.

 

Mentre si intrecciano ipotesi e congetture, a Londra è andata in scena ieri, 17 settembre, la Spring-Summer di Versus: una collezione ispirata allo spirito della Grande Mela negli anni Novanta, con tante camicie stampate, pantaloni a zampa, miniabiti in tessuto plaid e gilet in maglia metallica. Con il bikini che diventa il nuovo asso nella manica, sfoggiato sotto camicie e canotte oversize e tute aderenti.

 

Per l'occasione Donatella Versce ha lanciato una borsa di studio intitolata a Gianni Versace, a sostegno di uno studente del corso di studi Ma Fashion Course alla Central Saint Martins. «La Central Saint Martins educa e prepara molti dei migliori talenti che entrano a far parte del mondo della moda - ha dichiarato -. Tanti suoi alunni hanno lavorato con me nel corso degli anni perché da sempre sostengo e osservo con attenzione queste giovani promesse. È quindi con grande piacere che sponsorizziamo questa borsa di studio come tributo a mio fratello Gianni, uno stilista visionario il cui ricordo indelebile aiuterà a formare i creativi del futuro».

 

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