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Lanvin: cambio di proprietà in vista? Torna in auge l'ipotesi Mayhoola

Concludere al più presto la cessione di una quota di maggioranza o rischiare una crisi di liquidità: queste le due alternative per Lanvin, che starebbe stringendo i tempi del confronto con alcuni possibili investitori tra cui Mayhoola Group, sotto il cui ombrello si trovano Valentino e Pal Zileri, che già era stato al centro di speculazioni un paio di anni fa.

 

Come riporta wwd.com, ci sarebbe parecchio movimento intorno alla maison francese, la cui attuale azionista di maggioranza (al 75%) è la taiwanese Shaw-Lan Wang.

 

Per accaparrarsi Lanvin, il cui giro d'affari è in caduta libera - da 235 milioni di euro nel 2012 a 162 milioni nel 2016, con una perdita netta di 18,3 milioni, il primo rosso in quasi dieci anni - si starebbero fronteggiando diversi player, in una sorta di asta. Bisognerà studiare le mosse di Shaw-Lan Wang, che in passato avrebbe potuto vendere, ma non l'ha fatto.

 

Intanto non c'è traccia dell'iniezione di capitale promessa a fine 2017 dall'imprenditrice orientale.

 

Oltre a Mayhoola Group, società di investimenti del Qatar, tra i pretendenti veri o presunti è stato fatto anche il nome di Kering, che però pare abbia fatto un passo indietro, in quanto avrebbe dovuto sborsare cifre troppo elevate per rimettere in sesto la casa di moda.

 

Anche Michael Kors Holdings, che dopo aver acquistato Jimmy Choo sta costruendo un portafoglio di target alto, avrebbe dapprima espresso interesse, per ritirarsi in un secondo momento.

 

Dal 2015, anno della turbolenta uscita di scena di Alber Elbaz dalla direzione creativa, per Lanvin non c'è stata pace e uno degli episodi più recenti sono state le lettere di dimissioni consegnate a Shaw-Lan Wang dagli azionisti di minoranza Ralph Bartel e Pierre Mallevays di Savigny Partners, in segno di protesta contro la linea strategica di Shaw-Lan Wang.

 

Nessuno dei successori di Elbaz ha saputo eguagliarne i risultati: né la "meteora" Bouchra Jarrar e, a quanto pare, nemmeno Olivier Lapidus, che ha esordito con la primavera-estate 2018 ricevendo più critiche che consensi. Alcune fonti sostengono che gli ordinativi della stagione siano stati dimezzati rispetto a quella analoga dell'anno precedente.

 

La seconda prova in passerella di Lapidus è fissata per il 28 febbraio, durante la Paris Fashion Week. Intanto si avvicina la data del trasloco dalla storica sede di Faubourg Saint-Honoré, venduta a Richemont, a un'altra destinazione, di pari passo con la probabile chiusura della boutique del menswear (nella foto, la Spring-Summer 2018 di Lanvin).

 

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