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Corre l'e-commerce in Russia. E Yoox introduce il rublo come sesta valuta

 

Il servizio alla clientela deve essere localizzato: ne è convinto Federico Marchetti, patron di Yoox, che annuncia l'introduzione nel portale di vendita online della sesta valuta, il rublo. Del resto, numeri alla mano, il potenziale di crescita dell'e-commerce nel Paese è ancora notevolissimo.

 

Il pagamento in rubli, disponibile nell'immediato sul multimarca yoox.com, rappresenta un ulteriore traguardo nelle strategie dell'e-tailer sul mercato dell'ex Unione Sovietica, presidiato dal 2006 e dal 2009 al centro di una strategia volta a supportare e fidelizzare i consumatori di un territorio molto ricettivo.

 

Come evidenzia il rapporto "2013 Europe Digital Future in Focus" di ComScore, dalla fine dello scorso anno la community online russa è diventata la più numerosa d'Europa, battendo Germania e Regno Unito.

 

Ma non finisce qui: si prevede che il giro d'affari delle transazioni via web triplicherà entro il 2015, arrivando a sfiorare i 36 miliardi di dollari, contro i 12 miliardi del 2012. Nello stesso arco di tempo, il 4,5% delle vendite retail sarà realizzato attraverso la Rete.

 

Dopo il rublo, arriveranno altre valute locali per Yoox: dovrebbero essere 10 entro il 2014, per gli e-shop sia multimarca, sia monomarca del gruppo.

 

 

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