INTERVENTI

Giulio di Sabato (Assomoda): “Bene la nuova Camera, ma Armani ha ragione”

Giulio di Sabato, presidente di Assomoda (cui fanno capo circa mille intermediari commerciali che agiscono nei settori abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi) e membro della Camera Nazionale della Moda, applaude al nuovo corso di Cnmi, ma fa qualche distinguo.

 

“Sono molto soddisfatto di vedere che la Camera è riuscita a catalizzare l’attenzione dei grandi marchi sulla necessità di rafforzare la posizione di Milano nello scenario del fashion-system internazionale: credo molto nel ruolo aggregante di Cnmi, al punto che alle ultime elezioni mi ero candidato come consigliere con l’intento di rappresentare tutte quelle piccole-medie aziende che lavorano con la distribuzione intermedia e che compongono la spina dorsale della filiera tessile-abbigliamento-pelletteria made in Italy”.

 

“Come membro della Camera e presidente di Assomoda - riprende di Sabato - intendo fare di tutto per mantenere viva l’attenzione su questa parte del sistema-moda, che fatica a far sentire la sua voce ma che rappresenta la linfa vitale della produzione all’interno dei confini nazionali e delle nostre esportazioni e i cui interessi non sempre coincidono con quelli dei big brand ”.

 

“Bene quindi l’impegno dei grandi nomi all’interno della Camera perché sicuramente comunicano forza, hanno un’importante risonanza a livello internazionale, mettono al servizio dell’interesse comune una visione imprenditoriale di ampio respiro, ma non dimentichiamo i due elementi fondanti del nostro settore: il made in Italy e le Pmi”.

 

“Quanto al calendario, punto nodale di una concreta politica di rilancio di Milano – conclude Giulio di Sabato – sono completamente d’accordo con Giorgio Armani: tutti i brand che oggi sfilano in altre città, a partire da Valentino e Miu Miu che vanno a Parigi, dovrebbero riportare le loro passerelle a Milano. Questo sì che sarebbe un segnale inequivocabile di voler davvero fare sistema”.

 

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