INTERVISTE

Paolo Bodo: «Con Thindown, unico tessuto in piuma, rivoluziono il tessile»

L'aggettivo con il quale Paolo Bodo, artefice di Thindown, ama definire questo progetto è "disruptive", "dirompente". Perché questo primo e unico tessuto in piuma, ideato e prodotto da NIPI-Natural Insulation Product Inc. e protetto da brevetto, «sta rivoluzionando il mondo del tessile. E siamo solo all'inizio».

 

Già co-fondatore di Fila a inizio degli anni Settanta e in tempi più recenti impegnato con Sixty, Bodo, CEO e azionista di riferimento di NIPI, spiega in modo appassionato i "fondamentali" di Thindown.

 

«L'industria italiana del tessile e della moda - afferma - è alle prese con sfide epocali, che possono essere vinte solo attraverso l'innovazione, soprattutto a livello di procedimenti industriali. Negli ultimi anni abbiamo assistito a molti miglioramenti, anche importanti, ma a poche innovazioni. Per questo Thindownè la novità giusta al momento giusto».

 

Nato da un'intuizione del canadese Ron Reuben, esperto nella produzione ed esportazione di piuma d'oca, e prodotto e distribuito in esclusiva per l'area Emea nei nuovi impianti NIPI di Chieti, Thindown non è un prodotto finito, ma un materiale utilizzabile tanto nello sportswear, quanto nell'abbigliamento da città, senza contare le possibilità che si aprono in altri campi, dagli accessori all'arredo, fino all'automobile.

 

«Thindownviene realizzato con un "macchinario-gioiello", il NIPI R40, costato 3 milioni di euro, al quale hanno lavorato cinque ingegneri di diverse nazionalità - spiega Bodo -. Il tessuto presenta una distribuzione uniforme della piuma e, in assenza di cuciture a sezioni orizzontali, evita il passaggio del freddo e la fuoriuscita di materiale».

 

Un plus significativo, questo, per il consumatore finale ma anche durante il processo produttivo. «Il fatto che le piume "volino" all'interno degli stabilimenti tradizionali legati al settore - sottolinea l'imprenditore - crea non pochi problemi respiratori ai dipendenti. Con Thindown i pericoli sono azzerati».

 

Sempre in un'ottica di responsabilità è stata siglata una sinergia con Molina & C., azienda operativa da oltre 100 anni nella lavorazione della piuma e del piumino d'oca, in modo che l'approvvigionamento avvenga in modo etico, come attestano le certificazioni Oeko-Texper il controllo qualità, EDFA(European Down and Feather Association, che raccoglie i principali produttori del settore piuma), RDS(Responsible Down Standard) e il sigillo Downpass a garanzia dell'origine, dell'ispezione e della tracciabilità.

 

«Thindownè 100% naturale, ecologico, sterilizzato, easy care e biodegradabile - sintetizza Bodo -. Non ultimo, è versatile, perfetto per l'outwear ma anche per la giacca classica. Non a caso, abbiamo ottenuto interesse non solo da parte di marchi di impronta outdoor come Eddie Bauer, ma anche di aziende che si occupano di prȇt-à-porter e formalwear».

 

L'investimento iniziale nell'iniziativa, da parte di Bodo e dei suoi quattro soci, è stato di 10 milioni di euro, per un impianto che produce circa 300mila metri di tessuto l'anno, «ma a regime potrebbe arrivare a 3 milioni. Noi siamo pronti: stiamo parlando di un mercato immenso, quello di piumini e dintorni, in cui si aprono potenzialità enormi per Thindown. L'unico svantaggio, se così si può chiamare, è cambiare mentalità. Il resto sono solo vantaggi».

 

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