INTERVISTE

Paolo Bottelli (Kryalos/Blackstone): «L'outlet center, un investimento sicuro»

«Negli ultimi cinque anni, il settore degli outlet center in Europa è cresciuto in popolarità fra tutti gli investitori istituzionali perché più interessante di altri»: Paolo Bottelli (nella foto) illustra a Fashion le strategie di Blackstone in Italia che, con quattro acquisizioni, è diventato il secondo operatore nella Penisola dopo McArthurGlen.

 

Il colosso del private equity e del real estate Blackstone, insieme a Kryalos Asset Management di Paolo Bottelli in qualità di operating partner, ha diversificato nell’ultimo anno e mezzo i propri investimenti anche sul fronte degli outlet center.

 

«E continuiamo a scandagliare il mercato - dichiara Paolo Bottelli -.  Se dovessimo individuare altri outlet che corrispondono alle caratteristiche che ricerchiamo - valida location, buona accessibilità, interessante catchment area e asset di qualità - non escludiamo nuovi acquisti».

 

D’altra parte negli ultimi cinque anni e in generale nei periodi di recessione «gli outlet si sono mostrati asset class meno volatilie più difensivi - commenta -. I flussi di cassa più stabili, la forte diversificazione del tenant mix, l’elevata occupancy sono tutti fattoriche rendono questo format un investimentopiù sicuro».

 

«Valdichiana e Franciacorta Outlet Village (acquisiti per 130 e 170 milioni di euro, ndr) sono due bellissimi asset ubicati in location strategiche e distintive - spiega il ceo di Kryalos -. Siamo molto soddisfatti di queste acquisizioni, perché stanno già dando ottimi risultati dopo un solo anno di management, con vendite in crescita significativa».

 

Insieme al property manager, Blackstone/Kryalos ha lavorato attivamente sulla gestione dei centri, implementando azioni di riposizionamento e riqualificazione, intervenendo sul tenant mix, sull’immagine, sulla comunicazione, sulla struttura e sulla retail experience.

 

Per quanto riguarda i due Fashion District di Mantova e Molfetta (comperati “due al prezzo di uno” per 123,7 milioni di euro), i trascorsi gestionali degli ultimi anni hanno creato problemi di immagine,offerta e redditività: il lavoro da fare non è poco.

 

«Le recenti acquisizioni di Mantova e Molfetta sono il frutto di una coerenza strategica ben precisa - risponde Bottelli -.  Entrambi questi outlet posseggono un enorme potenziale che intendiamo sviluppare. I numeri lo confermano. Mantova ha chiuso il 2014 con vendite in crescita dell’1% e Molfetta con un +9,3%. La strategia di riposizionamento e riqualificazione si replica come per gli altri nostri outlet. Anche perché non bisogna dimenticare che noi investitori del real estate dobbiamo creare valore sugli asset».

 

L'intervista completa è pubblicata sul numero 7 di Fashion, in distribuzione in questi giorni.

 

 

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