In Borsa

Azioni Burberry di nuovo in calo. Scarsi recuperi a Piazza Affari

Lusso di nuovo in calo in Borsa. Burberry continua a scendere a Londra dopo la semestrale (e le perplessità degli analisti), come pure Hugo Boss, sulla piazza di Francoforte, dopo il recente profit warning.

 

Verso la chiusura della seduta di oggi, 19 ottobre, il titolo Burberry accusa un -1,4% e passa di mano a 1259 sterline per azione (vedi grafico, tratto da Reuters). Dopo la delusione dei risultati a sei mesi, gli analisti di Goldman Sachs hanno mantenuto un giudizio "buy" sul gruppo ma hanno tagliato il target price da 2070 a 1900 sterline.

 

Morgan Stanley ha modificato il giudizio da "over-weight" (sovrappesare in portafoglio) a "equal-weight" (mantenere). Diverse uffici studi hanno tagliato il prezzo obiettivo:  Deutsche Bank da 1530 a 1450 sterline ("hold", mantenere), Ubs da 1600 a 1400 (rating "neutral"), Credit Suisse da 1600 a 1250 ("underperform", farà peggio del mercato) e SocGen da 1480 a 1400 ("hold").

 

Il fatto che Burberry non abbia centrato le stime e che abbia mostrato, per la prima volta dal 2009, una caduta dei ricavi trimestrali ha portato a una serie di riflessioni sulla stampa estera.

 

Secondo il Financial Times, le abitudini dei consumatori di Burberry stanno cambiando: i cinesi affluent, che prima compravano a Hong Kong, ora si dirigono verso Giappone e Corea, che hanno una moneta svalutata, ma dove il marchio ha una scarsa penetrazione. Altri ancora preferiscono l'Europa Continentale (come Italia, Spagna e Francia), tanto più ora che l'euro si è deprezzato, al Regno Unito (che concentra un terzo degli store europei), oppure gli Stati Uniti.

 

«Dare la colpa alla situazione macroeconomica e al mercato cinese è troppo facile - ha dichiarato Luca Solca sulle pagine del Wall Street Journal -. In realtà sembrano emergere segnali di affaticamento legati nello specifico al brand». Secondo l'analista di Exane Bnp Paribas il marchio necessita di un significativo sforzo sul fronte creativo.

 

Quanto Hugo Boss, il titolo perde il 2,9% sul mercato Xetra (a 88,2 euro), dopo la forte discesa di venerdì (-11%), quando il management fha rivisto al ribasso le previsioni di crescita annuali, a causa del calo della domanda in Cina e a Hong Kong e delle deboli vendite negli Usa nel terzo trimestre, per via dei minori acquisti da parte dei turisti.

 

Nelle elaborazioni del Wall Street Journal la media degli analisti mantiene un giudizio "overweight" (sovrappesare) sulle azioni del gruppo tedesco. Il target price medio si avvicina ai 119 euro per azione.

 

Alla Borsa di Milano, Moncler recupera e registra un +0,9% a 14 euro. Segni meno per Ferragamo (-0,55% a 23,6 euro per azione), particolarmente penalizzata nei giorni scorsi, Brunello Cucinelli (-1,86% a 16,36 euro), Tod's (-0,5% a 78,5 euro) e Yoox Net-A-Porter Group (-0,3% a 28,7 euro).          

 

I mercati azionari oggi si sono aperti con la notizia che, tra luglio e settembre, il Pil della Cina ha segnato un incremento del 6,9% su base annua, contro il +7% del trimestre precedente. Come riporta Reuters, il dato è leggermente migliore delle attese degli economisti, che prevedevano un +6,8%, ma è il peggiore dal primo trimestre 2009, quando la crescita fu del 6,2%.

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