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Hermès: dopo il sorpasso torna a inseguire Kering sull'Euronext Paris

La scorsa settimana, per alcune sedute, Hermès ha sorpassato Kering sull'Euronext Paris in termini di capitalizzazione, nonostante i suoi ricavi siano circa un terzo di quelli del gruppo che controlla Gucci. Oggi, 23 aprile, torna all'inseguimento della rivale, mentre gli analisti sono "neutrali" sul titolo.

 

Intorno alle 17 le azioni Hermès International registrano un calo dello 0,08% alla Borsa di Parigi e passano di mano poco sopra i 517 euro per azione. La capitalizzazione ammonta a 54,64 miliardi di euro, poco sotto i 54,68 miliardi di Kering.

 

In mattinata gli analisti di Invest Securities hanno confermato il giudizio "neutrale" sulle azioni Hermès, ma hanno alzato il prezzo obiettivo da 476 a 430 euro.

 

Secondo gli esperti, gli investitori vedono Hermès come un titolo immune ai cicli del lusso. In più sembra che il mercato voglia fare dell'alto di gamma un settore difensivo. «Secondo noi questa è una visione molto discutibile» dicono da Invest Securities.

 

Nel 2017 Kering ha totalizzato quasi 15,5 miliardi di euro di fatturato (+25% e +27% a periodi comparabili) e Gucci, il suo maggiore brand, 6,2 miliardi (+41,9% e +44,6% senza l'effetto cambio). L'utile operativo è passato da 1,38 a 2,7 miliardi (17,4% dei ricavi) e i profitti sono cresciuti a 1,8 miliardi (da 813 miliardi).

 

Invece Hermès ha raggiunto i 5,5 miliardi di giro d'affari, +7% rispetto all'anno prima (+9% a valute invariate). L'utile operativo è aumentato del 13% a 1,9 miliardi (34,6% dei ricavi) e gli utili sono saliti dell'11% a 1,2 milioni.

 

Secondo gli analisti di Exane Bnp Paribas, i listini del lusso potrebbero essere messi sotto pressione dalle tensioni fra il presidente Usa Donald Trump e la Cina, che andrebbero a riflettersi sulla propensione al consumo dei cinesi.

 

Ai primi di aprile Exane Bnp Paribas rivisto il giudizio su Hermès, da "underperform" a "neutral", e rivisto al rialzo il prezzo target del 23% a 432 euro, in un report che ha esaminato l'impatto della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

 

Secondo Luca Solca, esperto di Exane Bnp Paribas, se si rafforzano i timori in merito a un peggioramento delle condizioni di mercato, marchi del lusso storici come Hermès risultano sovraperformanti.

 

Per i prossimi due quarter l'analista stima più stabilità per le azioni Hermès che per i titoli Lvmh e Brunello Cucinelli.

 

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