In Borsa

Lusso: Morgan Stanley preferisce Richemont e Lvmh a Ferragamo

Gli analisti di Morgan Stanley stimano che le divergenze tra le aziende quotate del lusso continueranno e non pensano che la recente trimestrale oltre le attese di Lvmh sia indicativa per una lettura trasversale sulla situazione dei competitor.

 

Come riporta Reuters, il broker ipotizza toni più cauti nell‘ultimo trimestre 2017 e nel primo semestre 2018, che limiteranno gli upgrade sugli utili.

 

Il quarto trimestre dovrebbe mostrare la piena annualizzazione della ripresa della domanda, facendo pensare a una progressiva normalizzazione della crescita in Mainland China e nelle destinazioni del turismo cinese.

 

Ferragamo - che secondo Morgan Stanley è uno dei marchi che più beneficiano delle spese dei turisti - potrebbe soffrire per l‘effetto del rafforzamento dell'euro. A questo titolo gli esperti preferiscono Richemont, per la sua esposizione al business dei gioielli e il percorso di ristrutturazione, ma anche Lvmh, per via del portafoglio bilanciato dei prodotti e del solido potere sui prezzi.

 

Sentiment positivo anche su Kering e Moncler, alla luce della fase “outstanding” che stanno vivendo. In attesa delle trimestrali, gli analisti si aspettano una crescita delle vendite organiche del 28% per Gucci e del 18% per Moncler.

 

Tod‘s, Prada e Hugo Boss hanno un rapporto rischio/beneficio meno favorevole, a causa della maturità della loro rete retail e della presenza predominante in categorie di prodotto più vulnerabili all‘erosione di quote di mercato.

 

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