In Borsa

Moleskine verso il delisting. La belga D’Ieteren ha oltre il 98%

Si avvicina il delisting per Moleskine. Dm Invest - società controllata dal gruppo di Bruxelles D’Ieteren, che ha lanciato l'Opa in settembre - è arrivata a detenere oltre il 98% del capitale della società dei noti taccuini, quotata alla Borsa di Milano dal 2013.

 

Ai primi di dicembre DM Invest aveva comunicato che al termine dell'offerta pubblica di acquisto (avviata in settembre) era arrivata a detenere il 94,363% del capitale di Moleskine. C'erano così i presupposti per l’obbligo di acquisto delle restanti azioni (oltre 15 milioni), da effettuare fra il 12 dicembre 2016 e ieri, 11 gennaio 2017.

 

Concluso il periodo utile, in base ai risultati provvisori Dm Invest ha in mano il 98,415% del capitale di Moleskine e lunedì 16 gennaio comunicherà la procedura di delisting del titolo.

 

Moleskine oggi non è solo taccuini ma un mondo che spazia dalle agende, a quaderni, penne e matite fino agli zaini, ai trolley e alle device bag (nella foto, una proposta della nuova capsule Moleskine by Bric's).

 

In base ai risultati dei primi nove mesi del 2016, la società ha totalizzato ricavi netti pari a 95,9 milioni di euro, in aumento dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2015. L'utile è stato di 14,5 milioni (+7%).

 

Nel terzo trimestre ha avviato un nuovo business. Si tratta del primo Moleskine Café: uno spazio a gestione diretta a Milano, nel quartiere di Brera, che punta a diventare la versione moderna dei “Café Littéraire” di fine Seicento, primi del Settecento. Attualmente in fase di test, il progetto potrebbe essere sviluppato su scala internazionale.

 

La nuova proprietà D’Ieteren distribuisce in Belgio marchi di auto come Volkswagen, Audi, Seat, Škoda, Bentley, Lamborghini, Bugatti, Porsche e Yamaha mentre con la controllata Belron si occupa di riparazione e sostituzione di cristalli per veicoli con i marchi Carglass, Autoglass e Safelite.

 

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