In Borsa

Sospetti di insider trading su Hugo Boss

C'è il sospetto di insider trading su alcuni movimenti passati del titolo Hugo Boss alla Borsa di Francoforte. Lo rende noto l'autorità di vigilanza tedesca dei mercati finanziari Bafin, confermando un report di Der Spiegel.

 

La Consob tedesca ha iniziato a investigare nell'ottobre 2016, dopo che le azioni Hugo Boss avevano registrato un -20% il 23 febbraio precedente, sulla scia di un profit warning emesso dalla società. A breve distanza dall'allarme profitti era stata annunciata l'uscita di scena del ceo Claus-Dietrich Lahrs.

 

Il sospetto è che qualcuno abbia speculato sul titolo della fashion house prima della pubblicazione del profit warning, beneficiando di informazioni privilegiate.

 

Un portavoce della fashion house di Metzingen (nella foto, la sede) ha dichiarato al Financial Times che si sta seguendo il caso ma che le investigazioni non riguardano la società, bensì uno o più individui non identificati.

 

L'autorità dei mercati finanziari non ha indicato i sospettati di insider trading mentre dal Der Spiegel emerge il nome di Luca Marzotto - azionista e dal 2010 membro del supervisory board di Hugo Boss -, che ha dichiarato alla rivista tedesca di non essere a conoscenza dell'indagine e di non avere violato alcuna legge. Interpellato da TextilWirtschaft, al momento Marzotto non ha risposto.

 

Ora la Procura di Stoccarda dovrà esaminare le accuse prodotte da Bafin e decidere se avviare le indagini.

 

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