In Spagna

Primo rosso per Mango e -9,6% nelle vendite di Desigual

Tempi duri per la fashion industry di base a Barcellona. La catena di abbigliamento Mango archivia per la prima volta il bilancio annuale in perdita mentre la moda colorata di Desigual evidenzia un calo delle vendite del 9,6%, nel primo semestre 2017.

 

L'esercizio 2016 di Mango, come riportano i media spagnoli, è terminato con una perdita di 61 milioni di euro, dal precedente utile di 4 milioni. Il fatturato è sceso del 2,9% a 2,26 miliardi.

 

L'azienda ha investito 138 milioni di euro principalmente per estendere il network distributivo e ha puntato maggiormente sul fast fashion, con l'apertura di un nuovo impianto logistico a Barcellona. Mango ha chiuso l'esercizio con 2.217 punti vendita all'attivo in 110 Paesi, di cui 191 megastore (24 aperti nell'anno).

 

L'e-commerce è cresciuto di oltre il 25% a 294 milioni, arrivando al 13% circa delle vendite totali ma i vertici contano di portare questa quota al 20% nel 2020. Fiducioso sul 2017, il management si aspetta un ebitda di oltre 150 milioni di euro, dai 77 del 2016 (in netto calo, rispetto ai 170 del 2015).

 

Nella medesima città catalana, recentemente colpita dagli attentati terroristici, Desigual ha subito una flessione delle vendite semestrali del 9,6% a 377,9 milioni di euro, su cui pesa un calo dell'8,5% del secondo trimestre 2017.

 

In calo sia gli ordini dei distributori wholesale sia i ricavi retail, anche per effetto della razionalizzazione del network, in base a quanto emerge dalla semestrale di Eurazeo, il fondo francese che controlla il 10% del capitale. Le vendite online, che al momento rappresentano l'11% del totale, mostrano invece un trend  positivo. Di conseguenza, l'ebitda semestrale del brand, il quarto più importante in Spagna, ha accusato un -23,6% a 54,6 milioni.

 

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