In Svizzera

Ovs: Sempione Fashion ammessa alla procedura concorsuale provvisoria

Sempione Fashion, che nel 2016 ha rilevato Charles Vögele, tenta il risanamento con la procedura concorsuale provvisoria (provisional composition moratorium). La società partecipata da Ovs lo dice in una nota, spiegando di non essere riuscita a posizionarsi sul mercato elvetico.

 

Dal comunicato non emergono cifre, ma si legge di «un fatturato insufficiente», che genera «grosse difficoltà finanziarie». La moratoria concordataria è stata chiesta al tribunale del distretto di Höfe e ottenuta ieri, 30 maggio.

 

Si tratta di una procedura che permetterà a Sempione Fashion di proseguire l’attività per un periodo massimo di quattro mesi, con l’obiettivo di risolvere lo stato di crisi.

 

L'iter può concludersi con la ristrutturazione o la liquidazione, anche nel contesto di una procedura di fallimento. In tal caso Ovs si troverà a svalutare i crediti verso la società maturati da febbraio 2018 per circa 14 milioni, cui dovrebbero aggiungersi fino a 4,4 milioni legati agli accordi di consignement.

 

Nei giorni scorsi il retailer italiano ha fatto sapere di avere cambiato i rapporti commerciali con Sempione Fashion scegliendo la formula del consignement stock (la merce viene messa a disposizione di Sempione Fashion in conto vendita) e di avere concesso delle dilazioni di pagamento, «a fronte dell'insorgere di difficoltà finanziarie» per la partecipata svizzera.

 

Con l'acquisizione dei negozi Charles Vögele, circa 140 store svizzeri sono stati trasformati in Ovs, ma le vendite non hanno premiato l'operazione. Oltre un migliaio di posti di lavoro, come si legge sui media locali, sono stati tagliati nei mesi scorsi e centinaia sono a rischio.

 

Dal gruppo di Mestre non escludono che anche le altre società del gruppo in capo a Sempione Fashion «possano subire un progressivo peggioramento della propria situazione finanziaria, comportando una possibile ulteriore svalutazione dei crediti vantati da Ovs nei loro confronti. L'ammontare complessivo è di 2 milioni, di cui 1 milione relativo a Charles Vögele Austria e un altro milione alla società operativa in Slovenia.

 

Ovs vanta inoltre crediti per circa 23 milioni nei confronti di Charles Vögele Deutschland, ceduta il 20 aprile scorso: «Allo stato attuale Ovs non ha ragione di ritenere che non siano largamente recuperabili».

 

e.f.
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