Indiscrezioni

Belle International vicina al controllo di Replay? Sinigaglia smentisce

L'uscita di Aldo Palmeri, ex Benetton, dalle fila di Replay, dove era arrivato nel 2016 con il ruolo di consigliere delegato, ha generato rumors sul futuro dell'azienda. Voci in circolazione riferiscono che il gruppo cinese Belle International, che lo scorso anno ha rilevato il 29% del brand, sarebbe intenzionato ad aumentare la quota e, forse, ad acquisirne il controllo. Ma Matteo Sinigaglia, ceo dell'azienda, smentisce.

 

«Palmeri esce dall'azienda perché il suo mandato è scaduto - ha fatto sapere Sinigaglia a fashionmagazine.it -. Per quanto riguarda Belle International, non è assolutamente vero che il gruppo cinese voglia esercitare l'opzione per salire al 49%, nè tantomeno che ci siano ipotesi di cessione».

 

Grazie al piano di rilancio societario, illustrato da Matteo Sinigaglia all'inizio dell'anno in corso, nei prossimi anni l'azienda punta a inaugurare 150 store in Cina. In questi giorni si apre il primo punto vendita in Brasile, a San Paolo, nella centralissima avenida Oscar Freire. Nel mirino anche Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay, Messico, Panama e Cile, Stati Uniti e Giappone.

 

Una strategia di internazionalizzazione che va di pari passo con il lavoro svolto sul prodotto, più mirato al segmento dello smart premium e con la scommessa sull'e-commerce, in fase di grande sviluppo.

 

Un impegno che starebbe generando buoni risultati. Dopo il 2013 chiuso a quota 204 milioni di euro e 7 milioni di perdita, il 2014 a 208 milioni e 29 di perdita e il 2015 segnato da un piano di esuberi, il 2016 dovrebbe essere l'anno della svolta, con il turnover in salita a 220 milioni di euro, con l'ebitda di nuovo positivo e con la previsione di un ritorno all'utile.

 

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