Iniziative

A quando i giovedì dello shopping milanese?

L’idea è ottima: ravvivare il centro di Milano il giovedì sera con eventi e iniziative che consentano ai negozi di restare aperti oltre al solito orario, grazie anche alla sospensione dalle 18 del pagamento per l’Area C. Ma passare dalla teoria alla pratica non sembra facile, anche se si stanno facendo piccoli passi avanti.

 

Ieri si è svolto un incontro tra i rappresentanti dell’assessorato al Marketing territoriale e Turismo e di Confcommercio per la definizione del coordinamento, della programmazione e della valorizzazione delle attività culturali, commerciali e promozionali della città, in occasione dei prossimi Giovedì di Milano, che si svolgeranno  in via sperimentale fino al periodo natalizio, anche se di fatto non si sa quando effettivamente inizieranno . 



 

“Un confronto necessario per dar vita a un progetto unitario che veda coinvolti e partecipi tutti i soggetti, pubblici e privati i quali, a vario titolo, intervengono nella definizione dell’offerta complessiva di Milano, con l’obiettivo di rendere il capoluogo lombardo sempre più attrattiva e vivace”, ha detto l’assessore al Turismo Franco D’Alfonso.

 

“Sono convinto – ha proseguito l’assessore – che questi giovedì, se gestiti nel modo giusto e accompagnati da un’offerta adeguata di appuntamenti, possano rappresentare un efficace strumento di marketing territoriale per animare la città dal centro alla periferia, cosa che sta già avvenendo in zone come l’Isola e Buenos Aires dove i primi riscontri sono più che positivi”.



 

“I giovedì – ha affermato Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio Milano – devono essere un incubatore di eventi: noi guardiamo a un modello di ‘fuorisalone’ protratto nel tempo per avere quella metropoli a tripla A alla quale noi pensiamo: sempre più accogliente, aperta e attrattiva. L’incontro con il Comune è stato positivo, perché consente di far ripartire un’operatività tecnica che ci potrà gradualmente portare a quest’obiettivo, rendendo utile la sperimentazione”.

 

Tra gli ostacoli da superare vi sono i tempi non proprio brevi per l’ottenimento dei permessi da parte del Comune per la realizzazione delle attività e le tariffe elevate per l’occupazione del suolo pubblico.

 

 

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