Interviste

«Ecco i piani per far rinascere Frankie Morello»

Dopo l’uscita di scena dei fondatori Pierfrancesco Gigliotti e Maurizio Modica, rimettersi in gioco è d'obbligo. Accade al marchio Frankie Morello, che torna alla Milano fashion week e Pitti Bimbo per presentare le nuove collezioni, quelle della rinascita. Lo fa non solo con un proprietario unico, la Fmm, e un nuovo direttore creativo, Nicholas Poggioli.

 

La Fmm, che fa capo alla Ludoil Energy della famiglia Ammaturo nelle scorse settimane ha rilevato il 100% di Fmt, a cui fa capo il brand Frankie Morello, e ha già messo a punto un piano industriale quinquennale che prevede: un aumento del fatturato dagli attuali 14 milioni a 50 milioni, anche i negozi monomarca, attualmente sette in Cina, dovranno raggiungere quota 20 in tutto il mondo.

 

«Frankie Morello è una grande sfida, in cui mettiamo molto in gioco. Essere proprietari al 100% del marchio incentiva a investire con maggiore decisione», esordisce Angela Ammaturo, amministratore delegato di Fmm.

 

La prima fase di questa rinascita sarà svelata in due occasioni: il 18 giugno, con un evento durante la settimana della moda maschile di Milano dedicato alle collezioni menswear e womenswear, mentre pochi giorni dopo al Pitti Bimbo di Firenze sarà in scena la linea junior.

 

«Il nuovo direttore creativo - racconta l'a.d. - è da tempo nel team del marchio e conosce alla perfezione la sua storia. Per la primavera-estate 2017 ha lavorato con la stessa intensità sulle collezioni uomo e donna, dando vita a una collezione di 300 capi con un'immagine più contemporary e un prezzo più accessibile rispetto al passato».

 

Per quanto riguarda il childrenswear per la prossima stagione estiva la Fmm ha deciso di riportare sul mercato anche la bambina. Tutte le collezioni di abbigliamento sono prodotte direttamente dall'azienda (la sede è a Nola), mentre il business plan prevede di ricorrere a licenziatari per eventuali brand extension: «Ci sono già dei progetti».

 

L'obiettivo dei 50 milioni di euro di fatturato sarà perseguito anche attraverso il wholesale (oggi sono 170 i clienti nel mondo), ma sarà sopratutto il retail una leva di crescita. «Nei nostri piani - conclude Ammaturo - c'è quello di riaprire al più presto una boutique a Milano, dove vorremmo trasferire anche l’ufficio stile (attualmente a Napoli, ndr) e inaugurare i nostri headquarters. Vorremo aprire monomarca diretti anche in altre capitali europee, mentre stiamo avviando delle trattative con nuovi partner per l’Asia».

 

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