Interviste

Roy Roger's: nuova immagine e distribuzione per il lancio internazionale

«Il nostro export è passato praticamente da zero a più di un milione di euro nel giro delle ultime tre stagioni. Sono numeri ancora piccoli, ma il progetto internazionale di Roy Roger's è appena agli inizi, abbiamo una serie di nuovi accordi distributivi in partenza».

 

Niccolò Biondi, amministratore delegato dell’azienda familiare fiorentina Manifatture 7bell, titolare dello storico marchio di denim, saluta il 2017 come l'anno in cui lo sviluppo internazionale di Roy Roger's è entrato nel vivo, con l'opening del primo monomarca fuori dall'Italia, ma è già proiettato nel 2018 e concentrato sui tanti progetti in corso.

 

«Tre settimane fa abbiamo inaugurato con un partner locale un monomarca Roy Roger’s ad Hangzhou - informa - ma l'accordo appena firmato prevede anche l'apertura a gennaio di un punto vendita a Shanghai. L'obiettivo è quello di raggiungere cinque negozi nei prossimi anni»

 

Si tratta appunto del primo store all'estero, dopo gli opening di Firenze, Milano, Forte dei Marmi a cui si aggiungono tre spazi all'interno di altrettanti outlet.

 

Anche il wholesale per il momento è sbilanciato sul mercato domestico: dei 980 clienti plurimarca e department store, più di 700 sono basati in Italia.

 

«Il focus da ora in poi sarà lo sviluppo dei mercati esteri - spiega Biondi, che conta di chiudere l'anno con un fatturato di 18,5 milioni di euro -. Stiamo andando molto bene in Spagna e Olanda, Belgio e Francia».

 

«Siamo in procinto di sbarcare in Germania - prosegue l'imprenditore - con due showroom che seguiranno le collezioni uomo e donna e abbiamo siglato nuovi accordi distributivi in Russia e in Giappone, al via dal prossimo autunno-inverno».

 

Un passo, quello dell'internazionalizzazione, che si affianca anche a un riposizionamento del marchio Roy Roger's dal punto di vista dell'immagine e della comunicazione.

 

A partire dal 2018, infatti, partirà una nuova strategia marketing, che farà leva sui social, sull'utilizzo di influencer e che prevede anche il debutto in Tv con una serie di spot.

 

Un upgrading in piena regola per Roy Roger's, che sarà visibile anche nella collezione fall-winter 2018/2019 protagonista a Pitti Uomo di Firenze. «Ormai non siamo più semplicemente un marchio di denim - tiene a precisare Biondi -. La maglieria sta crescendo a ritmi sostenuti e ogni anno vendiamo oltre 5mila giubbotti di pelle».

 

Anche il potenziamento della collezione femminile, che oggi pesa per il 25% sul giro d'affari di Roy Roger's, rientra nelle priorità del 2018.

 

«Sulla donna è in atto una vera trasformazione - annuncia Biondi - con un nuovo corso stilistico e il nostro investimento in comunicazione servirà a far passare più velocemente il messaggio. Non volevamo aspettare che la merce uscisse dai negozi per far accorgere il consumatore che Roy Roger's sta cambiando».

 

stats