Interviste/Milano Moda Donna

Arbesser: «Dalla mia sfilata al debutto per Fay: gioco sull'effetto sorpresa»

Per il designer austriaco Arthur Arbesser questa fashion week sarà decisamente impegnativa: oltre a sfilare domani (21 febbraio) con la collezione autunno-inverno 2018/2019 del suo marchio, sarà impegnato per la prima volta come direttore creativo di Fay. Niente sfilata per la collezione d'esordio, ma una presentazione in programma il 24 febbraio.

 

Non è preoccupato per questo doppio impegno?
(Ride) Riesco ad essere rilassato, perché i due appuntamenti che mi aspettano in calendario sono ben distanziati tra loro. Poi si tratta di una sfilata e una presentazione, se si fosse trattato di due show sarebbe stato più impegnativo. Lavorare con Fay è quasi un piacere: l’azienda è talmente organizzata...Il mio team è molto meno strutturato, ma è ben collaudato. Quindi alla fine è tutto super fattibile.

 

Che cosa può dirci di questo debutto? È soddisfatto del lavoro?
Molto. Finalmente, ed è la prima volta per il brand, mostreremo insieme i capi della collezione donna e uomo. Abbiamo preferito non sfilare. Nella showroom di via Savona faremo una presentazione che sarà abbastanza classica, con l’aggiunta di un tocco artistico, grazie all’aiuto di qualche amico del mondo del teatro. Ma non c’è bisogno di grandi effetti speciali: il prodotto è il vero protagonista. Abbiamo realizzato capi di grande valore e sorprendenti, ma anche molto reali e portabili, che vanno osservati da vicino e toccati con mano.

 

Il progetto con Fay, ma anche la collezione textile in Svezia: la sua linea sta diventando meno importante per lei?
Assolutamente no, al contrario: quando lavoro su più fronti, mi pare di riuscire al meglio in quello che faccio. Anzi, quella dell’autunno-inverno 2018/2019 mi sembra una delle più belle collezioni Arthur Arbesser di sempre.

 

Che cosa avrà di speciale?
Tantissime cose, ma voglio che sia una sorpresa. Però posso anticipare che la sfilata comprenderà una capsule collection di una dozzina di pezzi dedicati al Modernismo di Vienna e a quattro protagonisti di quel periodo, tutti morti 100 anni fa: i pittori Klimt e Schiele, l’architetto e urbanista Otto Wagner e il designer Koloman Moser. E poi ci sarà spazio anche per una nuova collaborazione, legata ai gioielli.

 

Il testo integrale dell'intervista è pubblicato su Fashion, datato 20 febbraio 2018 e con un tema forte: la fashion week donna, in corso fino al 26 febbraio.

stats