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Jimmy Choo porta a Milano lo store dual gender. Il ceo Denis: «Non poteva mancare»

In un'intervista rilasciata a Fashion, il ceo di Jimmy Choo, Pierre Denis, racconta del 20esimo anniversario della griffe e, soprattutto, del nuovo negozio dual gender che sarà inaugurato a Milano oggi, 21 settembre, durante la fashion week.

 

Il manager fa il punto su altri progetti e nuovi opening. Ma senza fretta: «Il segreto è non cambiare e restare fedele alle nostri radici, ovvero gli accessori».

 

Nel lungo botta e risposta Denis esprime innanzitutto soddisfazione per i risultati ottenuti dal marchio, in tutte le aree del mondo, Italia compresa. Come dimostra la decisione di ampliare lo store milanese di Jimmy Choo, aggiungendo allo spazio donna anche uno dedicato all'uomo: «Milano non poteva mancare, anche perché si tratta di una piazza importante sia per la moda maschile che per quella femminile e che funziona in un’ottica di clientela sia locale sia internazionale».

 

Il top executive fa notare che il rapporto con l'Italia non è solo legato al retail e al wholesale. «L’Italia - dice - è parte integrante del nostro marchio. Tutti i nostri accessori, con pochissime eccezioni, sono realizzati qui».

 

Tra i progetti su cui la griffe, quotata alla Borsa di Londra, si concentrerà c'è il consolidamento del business legato al menswear: «In questo momento questa è la categoria di business che cresce più velocemente e oggi rappresenta già l’8% del nostro fatturato totale. Ma siamo convinti che abbia tutto il potenziale per svilupparsi ulteriormente, fino a incidere a doppia cifra sul nostro giro d’affari. Per questo stiamo investendo su un network di store dual gender sempre più internazionale».

 

Denis fa il punto sulla strategia retail di Jimmy Choo, che ha chiuso i primi sei mesi del 2016 con risultati record: 173,1 milioni di sterline di fatturato, in aumento del 9,2%, e 14,3 milioni di risultato netto. «Proseguiremo a investire anche sul retail come fatto finora: nel primo semestre del 2016, grazie a sei nuove aperture e nove tra restyling e relocation, abbiamo portato a quota 147 il numero dei nostri negozi diretti, di cui il 40% segue il nuovo retail conept. In futuro, il programma prevede 10-15 new opening all’anno e altrettanti restyling».

 

Il testo integrale dell'intervista è pubblicato su Fashion del 21 settembre 2016 il cui tema forte sono le sfilate, che da oggi, 26 settembre, sono di scena a Milano.

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