INVERNI FOR FASHION

Inverni apre un nuovo capitolo in Fortezza da Basso

Inverni, marchio storico nella produzione di cappelli e leader negli accessori in cashmere, si sviluppa con la maglieria per l’uomo e per la donna presentando la linea maschile a Pitti Uomo: ne parliamo con Maria Cirri, una delle due sorelle proprietarie dell'azienda, affiancate dalla madre Roberta, archivio storico vivente e tecnico d’eccezione.


Inverni, situato nel cuore toscano del Made in Italy, si espande nella maglieria: perché?

Diversi clienti chiave ce lo chiedono da tempo per la donna e noi abbiamo l’ambizione di emozionare con l’entusiasmo del neofita. La fortuna di poggiare su un savoir faire che si tramanda nel tempo e su una produzione tutta interna al nostro stabilimento ha reso possibile strutturare due nuove collezioni dal carattere preciso, concentrate nel numero di referenze e ben delineate nell’offerta. Produciamo per importanti marchi del lusso da molto tempo. Per questo occorre preparazione, l’improvvisazione non è nelle nostre corde.

Come pensate di trasmettere novità, emozione e voglia di comprare per il prossimo Pitti? In che cosa Inverni è diverso dall’offerta esistente di maglieria per uomo?
Il gioco degli abbinamenti delle maglie con i cappelli crea uno stile insolito, inconfondibile, contemporaneo eppure senza tempo. Pensiamo a chi compra un gilet giallo e vuole portarlo con un basco dal pompon piccolo: chi è? Un estroso, un modaiolo, un viziato? Vogliamo immaginare un britannico eclettico? La nostra ispirazione per l’uomo è più naïf e più nordica: le opere di Alfred Wallis ci portano sul mare, faccia a faccia con la natura. Un dolcevita in puro cammello mélange bicolore abbinato ironicamente a un cappello in stile tibetano dalla punta accentuata? Vogliamo vestire chi cerca un piccolo richiamo inconsueto, anche folk, mantenendo un lato chic e disinvolto.


Come vi siete organizzati per la distribuzione?

Sia per l’uomo che per la donna, accogliamo i clienti nazionali e internazionali presso il nostro showroom direzionale a Milano, in quella silenziosissima Via Appiani che si affaccia sulla Ca’ Brutta, parallela a Via Turati. Vogliamo essere un interlocutore diretto, concedere il tempo che il nostro partner sceglie di dedicarci, senza pressioni, per costruire insieme una scelta adeguata, come facciamo con i multi brand chiave, con Bon Marché, con Bergdorf Goodman, con Rinascente e con altri department stores.


Il contesto del mercato per competitività, velocità e quantità di offerta è difficile. Come districarsi?
La domanda è difficile e noi rispondiamo semplicemente. Il retailer cerca la novità ed è attento al rapporto preciso tra valore e prezzo, mentre il consumatore è viziato e bombardato da mille parti. Come uscirne? Offriamo una collezione di piccole dimensioni, facile da vendere per forme, colori, vestibilità, eppure distinta, con un dna molto marcato.

Che cosa fa Inverni per la sostenibilità ambientale?
La tanto abusata parola del momento su cui bisognerebbe scrivere tomi su tomi! Inverni usa solo fibre nobili e non può sprecare neanche un grammo. Produciamo solo su ordinazione, facciamo tessitura e lavaggi interni, si può dire una “produzione a chilometro zero”…non fosse che per il miglior cashmere e le migliori lane ci vuole il buon produttore che sceglie i migliori allevamenti provenienti da latitudini ed altitudini che l’Italia non ha…!


Quali materiali avete scelto, quali forme avete pensato?
Spesso ci identificano come un marchio del lusso legato al cashmere. Abbiamo aggiunto altre fibre: ad esempio per l’uomo la pura lana e il puro cammello, lavorato anche in toni melangiati bicolore. Vogliamo assecondare chi vuole essere meno classico senza rinunciare al richiamo dell’autentico, del bello e del puro. Immaginiamo una persona che nell’armadio o nel trolley fa spazio a cose che hanno coerenza assoluta tra stile e funzione: ecco il perché di maglioni dai volumi facili e portabili cui concediamo quel tocco che la contemporaneità ci chiede mantenendo una vestibilità dritta e lunghezze alle anche. Gli intarsi in tessuto di lana non sono puramente formali, ma servono per le parti più esposte all’usura del tempo.


E infine, i cappelli quanto peso hanno nella collezione?
I cappelli giocano una parte importante, sono il nostro cuore. Per i berretti i richiami vanno dal marinaio al boscaiolo, solo per citarne alcuni. Le forme sono volutamente classiche perché testate nel tempo. Teniamo all’armonia delle misure, sono pezzi facili, anche se non esitiamo a proporre la cloche da pompiere o allusioni al mondo del biker nei pezzi in tessuto. In una parola il riferimento è a tutta una gamma di funzioni che ha reso certe forme intramontabili.

Tutto è coerente con uno stile internazionale d’ispirazione nordeuropea e “Italian dependent”, che esprime lo chic vero, disinvolto, lontano dal banale, facile, contemporaneo e distinto. La moda ha bisogno di immagini, si basa sullo sguardo: Pitti Uomo resta una vetrina internazionale importante. Siete i benvenuti, vi aspettiamo al Padiglione centrale al piano interrato.

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