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Borsa Italiana: dialogo aperto con cinque-sei fashion company

 

 

Sono circa un centinaio le aziende italiane della moda e del lusso con le carte in regola per essere quotate. Attualmente però quelle con cui Borsa Italiana ha un dialogo "sereno e aperto" sono cinque o sei.Tra gli interessati Pomellato e Stefano Ricci.

 

Lo ha affermato senza fare nomi Luca Peyrano, responsabile Primary Market di Piazza Affari, a margine dell'evento Luxury & Finance, organizzato ieri da Borsa Italiana in collaborazione con Vogue e con il supporto di Bank of America Merrill Lynch, JP Morgan e Mediobanca.

 

In base a quanto riportato dall'agenzia Reuters, Peyrano ha poi spiegato che il timing dipende dal mercato. "Se tutto va bene - ha dichiarato - un biennio è un arco temporale credibile".

 

All'appuntamento - cui hanno partecipato aziende quotate come Salvatore Ferragamo, Brunello Cucinelli, Tod's, Piquadro e Yoox - sono stati richiesti 500 meeting tra il management delle società presenti e gli investitori istituzionali, rappresentati da 74 case d'investimento provenienti da Europa, America e Asia.

 

Tra le interessate a un eventuale collocamento realtà come Pomellato e Stefano Ricci. Tuttavia, per il marchio del menswear non è una strada percorribile prima di due anni. "Vorremmo almeno arrivare a 200 milioni di fatturato", ha spiegato a Reuters l'a.d. Niccolò Ricci. Il gruppo toscano stima di chiudere il 2012 con ricavi pari a 84 milioni di euro, dai 57 milioni del 2011. Per la fine del prossimo anno gli store all'attivo dovrebbero passare da 25 a 40.

 

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