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Ramponi punta alla quotazione a Piazza Affari per il 2018

Ramponi - nota nella fashion industry per la produzione di cristalli sintetici e borchie - si prepara alla quotazione in Borsa. L'azienda di Carbonate (Co), assistita da Arpe Group, dovrebbe debuttare sul mercato Aim (il mercato dedicato alla Pmi italiane) nel 2018.

 

«Puntiamo agli inizi di giugno, sicuramente sarà il prossimo anno», conferma a fashionmagazine.it il direttore della società, Marco Bertolino. «Il progetto della quotazione - spiega - è coerente con il percorso di crescita dell'azienda e i progetti di sviluppo internazionale». 

 

Dopo il listing, la famiglia fondatrice manterrà comunque il controllo della società comasca, che ha all'attivo un centinaio di dipendenti.

 

Nel 2016 Ramponi ha totalizzato 20 milioni di ricavi, in aumento del 33% rispetto all'anno prima. Nelle stime di Bertolino per la fine del 2017 dovrebbe raggiungere i 17 milioni (+13%), con una quota di export che si avvicina al 20%.

 

L'azienda non è solo nota alle maggiori griffe, ma anche ai frequentatori del salone della moda contemporay White per le sue iniziative a supporto dei giovani stilisti e in particolare per il Premio Ramponi, che il prossimo gennaio, alla sua ottava edizione, sarà assegnato alla designer toscana di borse e scarpe Azzurra Gronchi.

 

Il riconoscimento è voluto dal titolare, Alfredo Ramponi, ex nuotatore professionista, che nel 1988 ha preso le redini dell'impresa di famiglia, specializzata nella lavorazione di articoli di materiale plastico.

 

La sua passione per il mondo delle pietre e dei minerali ha portato la Ramponi alla realizzazione del primo cristallo sintetico. Nel corso degli anni la società si è specializzata anche in lavorazioni al laser e nelle borchie graffate, diventando un punto di riferimento per il ready-to wear e i brand del lusso.

 

 

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