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Stitch Fix: l'online personal stylist punta alla quotazione sul Nasdaq

Stitch Fix - e-tailer di San Francisco che vende moda customizzata, grazie anche alla "data science" - vuole andare in Borsa. La fondatrice Katrina Lake punterebbe a raccogliere 100 milioni di dollari per avere una maggiore flessibilità finanziaria.

 

Al momento, però, non sono ancora note né quante azioni saranno emesse né il loro prezzo, per il collocamento sul mercato Nasdaq.

 

Come riportano i media americani, nell'ultimo esercizio fiscale Stitch Fix ha registrato una perdita di circa 600 mila di dollari (mentre i due bilanci precedenti erano in utile). Le vendite sono state pari a 977 milioni (erano 73 milioni nel 2014), in aumento del 33% rispetto all'anno prima ma in deciso rallentamento rispetto ai fiscal year precedenti.

 

Creato nel 2011 dalla Lake, che oggi ha 34 anni, la società combina allo shopping la consulenza di stylist esperti, nonché pratiche come la profilazione (il consumatore è interrogato su oltre 80 punti) e discipline come la retail intelligence.

 

Pagando una commissione di 20 dollari, Stitch Fix individua il look più indicato alle esigenze di ciascun utente (di solito chi non ha tempo per lo shopping), che riceve a domicilio una selezione di prodotti (cinque, tra abbigliamento e accessori) teoricamente "tailor made". Poi può decidere se acquistarli o restituirli gratuitamente.

 

Con questa formula i clienti attivi dell'e-tailer sono passati dai 261mila del 2014 agli attuali 2,2 milioni.

 

Nei suoi sei anni di vita la società si è finanziata raccogliendo 47 milioni di dollari dai fondi di venture capital e in base a uno degli ultimi round pare sia stata valorizzata 300 milioni di dollari. Uno dei maggiori investitori è Baseline Ventures che ha il 28% del capitale. Benchmark Capital ha un altro 25,6% mentre la fondatrice Lake detiene il 16,6% delle quote.

 

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