Ipo

Valentino: Ipo non prima del secondo semestre 2018 per il 25% del capitale

Il fondo del Qatar Mayhoola for Investment starebbe valutando di portare in Borsa il 25% del capitale della controllata Valentino (il minimo richiesto dal listino milanese), più per affermarsi sui mercati internazionali che per fare cassa.

 

Lo riporta Reuters citando una fonte vicina alla situazione. Quanto al timing non ci sarebbe fretta. L‘Ipo non dovrebbe arrivare prima della seconda metà del 2018, come si vocifera da tempo.

 

La maison che era già stata quotata a Milano fra il 2005 e il 2007 (sotto il controllo dei Marzotto) non avrebbe bisogno di liquidità e il listing dipenderebbe dalla condizioni di mercato.

 

Inoltre ci sarebbe l'intenzione di dare tempo al direttore creativo Pierpaolo Piccioli di consolidare il suo nome, dopo l'uscita (nel luglio 2016) di Maria Grazia Chiuri (passata in Dior), con cui ha rilanciato il marchio.

 

«Mayhoola fa questa operazione perché vuole accreditarsi nel mondo delle finanza come investitore - ha spiegato la fonte - portando in borsa una bella società che, una volta quotata, acquisterà ancor più valore». Non avendo esigenze finanziarie, l‘idea al momento è di procedere un‘offerta pubblica di azioni da parte dell‘azionista e non tramite aumento di capitale, «mantenendo un flottante al minimo possibile», quindi intorno al 25%.

 

Nel 2016 Valentino ha totalizzato 1,1 miliardi di ricavi (+13%). Lo scorso giugno il ceo Stefano Sassi ha auspicato una crescita a due cifre anche nel 2017.

 

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