Joint Venture

Farfetch porta con Chalhoub l'e-commerce in Medio Oriente. Borsa sempre più vicina

Farfetch sbarca in Medio Oriente. La piattaforma di e-commerce, guidata da José Neves, ha annunciato un accordo di joint venture con Chalhoub Group, punto di riferimento per la distribuzione del lusso nel Middle East. Obiettivo, creare un polo dedicato alle vendite online di lusso in tutta la regione.

 

Farfetch prevede di lanciare la versione della piattaforma in lingua araba entro la prima metà del 2018 e di introdurre nella propria offerta la rete di concept store e franchise del Gruppo Chalhoub.

 

La partnership con Chalhoub porterà anche all’avvio a Dubai della prima sede Farfetch in Medio Oriente, prevista entro un mese.

 

L’annuncio dell'accordo segue la collaborazione, annunciata lo scorso anno, tra Farfetch e il player cinese JD.com (entrato con una quota mai definita del capitale della società inglese, grazie a un investimento di 397 milioni di dollari), che mira ad alimentarne l’espansione in Cina.

 

«Farfetch - ha commentato Patrick Chalhoub, ceo del Gruppo Chalhoub commentando la notizia della joint venture  - è il pioniere del nuovo mondo della moda di lusso, mentre Chalhoub Group è, da oltre 60 anni, a sua volta pioniere, nel settore della vendita al dettaglio dei prodotti di lusso».

 

«Pensiamo che ci sia una corrispondenza perfetta tra i nostri due gruppi - ha sottolineato Chalhoub, sotto i riflettori nei giorni scorsi per aver ricevuto con la moglie Ingie la Legion d'Onore -. Come uno dei nostri primi contributi allo sviluppo di Farfetch nella Regione, siamo lieti di annunciare che i negozi Level Shoes, Level Kids e Tryano diventeranno boutique partner della piattaforma, assicurandole un raggio d’azione globale».

 

José Neves non avrebbe potuto desiderare presentazione migliore per introdurre la sua società a Dubai e dintorni: un mercato che ha ancora grandi potenzialità dal punto di vista delle vendite attraverso il canale online.

 

Secondo stime di McKinsey, infatti, il business dell’e-commerce in Medio Oriente toccherà, entro il 2022, i 24 miliardi di dollari (circa 19 miliardi di euro).

 

Il fondatore di Farfetch non ha rivelato i termini economici dell’accordo in questione, ma si è limitato a commentare: «Il Middle East rappresentava un grosso vuoto nella nostra strategia. Il piano è di far crescere questo mercato molto, molto velocemente».

 

Estenere il proprio raggio d'azione nei cinque continenti è del resto una priorità per Farfetch, in cerca di una visibilità globale in vista della quotazione in Borsa, di cui si parla da tempo e che secondo i media anglosassoni dovrebbe avvenire a Wall Street il prossimo settembre, con una valutazione di oltre 5 miliardi di dollari.

 

In un'intervista rilasciata a Bof-Business of Fashion José Neves, che dallo scorso febbraio è affiancato, nel ruolo di co-chairman, da Natalie Massenet, ha definito l’ipo «la prossima pietra miliare per il business dell’azienda», guardandosi bene però dal fornire dettagli sulle tempistiche dell’operazione.

 

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