Kidswear

I Pinco Pallino ottiene il concordato in bianco

L'azienda I Pinco Pallino, in mano al fondo Opera, ha ottenuto il concordato in bianco dal Tribunale di Bergamo. All'orizzonte vi sarebbero già potenziali investitori pronti a risollevare la situazione finanziaria del marchio del childrenswear di alta gamma.

 

L'Eco di Bergamo parla di tre manifestazioni di interesse al momento non ufficializzate dalla realtà dell'abbigliamento bimbo. Una di queste arriverebbe dalla Jasper Max Limited, distributore di kidswear in Cina controllato dal private equity Lunar Capital. Quest'ultimo a inizio anno ha siglato una joint venture con I Pinco Pallino per lo sviluppo del brand in Asia, a tutt'oggi in corso. In più è entrato nel capitale della realtà bergamasca, rilevando una quota del 20%. ll quotidiano locale parla anche della Mtg - Manifatture Tessili Gioia di Nola (Na), cui fa capo la linea di abbigliamento femminile Giorgia & Johns, e della Boccaccini di Porto Sant’Elpidio (Fermo), proprietaria della label L’Autre Chose.

 

L'azienda fondata nel 1980 da Imelde e Stefano Cavalleri, ceduta nel 2010 a Opera (fondo di private equity guidato da Michele Russo), occupa complessivamente 82 addetti, 13 dei quali messi di recente in cassa integrazione straordinaria, dopo un periodo di solidarietà.

 

Mentre l'attività va avanti, comprese le aperture all'estero e le nuove licenze acquisite (come Trussardi), si punta a trovare, nel giro di 60-90 giorni, un investitore pronto ad azzerare i debiti, parte dei quali derivanti dalla vecchia gestione.  

 

Dal settembre 2012 guidata da Gaetano Sallorenzo, I Pinco Pallino ha chiuso il 2012 con una perdita di circa 7,6 milioni di euro e un giro d’affari di 8,7 milioni (erano 17 milioni nel 2009, cui vanno aggiunti 4 milioni derivanti dalle licenze).

 

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