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L'andamento del tax free shopping in Europa

In Europa, negli ultimi sette anni, il Tax Free Shopping ha rappresentato uno dei principali motori di crescita del mercato del “Lusso” raddoppiando il suo volume. È una delle fotografie scattate da Global Blue, società leader nei servizi di Tax Free Shopping, in occasione del tradizionale appuntamento con l’Osservatorio Altagamma 2018.

Nel dettaglio, i dati Global Blue hanno evidenziato come, dopo un 2017 positivo, da gennaio a settembre 2018 il mercato europeo del Tax Free Shopping abbia registrato un rallentamento (-6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, restando comunque su valori superiori a quelli del 2016. Il rallentamento, in gran parte previsto, è riconducibile principalmente al rafforzamento dell’euro rispetto alle altre valute, in particolare il dollaro e il renminbi cinese. D’altra parte, però, a fronte del minor numero di transazioni, è cresciuto (+2%) il valore dello scontrino medio europeo, un segnale che conferma la minore elasticità al tasso di cambio da parte di turisti con budget elevati.
Guardando ai singoli Paesi, nei primi nove mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a differenza del rallentamento in Italia (-8%), Gran Bretagna (-8%), Spagna (-8%) e Germania (-13%), le vendite tax free in Francia hanno registrato un segno positivo (+1%) grazie soprattutto agli acquisti dei Globe Shopper appartenenti ai segmenti “Elite” (2,2%) e “Frequent” (17,7%) meno sensibili alle oscillazioni valutarie. La Francia, nel periodo gennaio-settembre 2018, è stata la meta preferita dalle principali nazionalità di Globe Shopper, con l’eccezione dei turisti russi.
Scendendo proprio nel dettaglio delle nazionalità, i cinesi restano i protagonisti: secondo i dati Global Blue, la loro spesa, che nei primi nove mesi del 2018 è lievemente calata (-4% rispetto al 2017), continua a pesare per il 29% sul totale degli acquisti tax free effettuati in Europa. Il Vecchio Continente rimane comunque meta di shopping anche per i viaggiatori provenienti dai Paesi del Golfo (11% del totale delle vendite tax free in Europa) e per quelli in arrivo dalla Russia (8% del totale delle vendite tax free). Nel quadro generale tracciato da gennaio a settembre 2018, gli acquisti dei Globe Shopper cinesi sono calati soprattutto in Gran Bretagna (-8%), così come quelli degli statunitensi (-8%).
In Italia, nel periodo gennaio-settembre 2018, gli acquisti tax free di tutte le principali nazionalità sono diminuiti: dai turisti cinesi (-5% rispetto allo stesso periodo del 2017) che continuano comunque a rappresentare il 30% del mercato, ai viaggiatori russi (-15%), seconda nazionalità con il 13% del totale. In questo caso la debolezza del rublo russo, gli embarghi e le tensioni nei rapporti internazionali sono state le principali cause di tale flessione. Hanno rallentato anche gli acquisti degli statunitensi (-4%), dei turisti provenienti dalla Corea del Sud (-15%) e dal Medio Oriente (-16%).
Dando uno sguardo, infine, alle previsioni elaborate da Global Blue, questa tendenza di contrazione del mercato sembra confermata sino a fine anno, fatta eccezione per Gran Bretagna e Spagna.
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