LA SCOMPARSA DI MARIUCCIA MANDELLI

Milano dice addio a Krizia. Tra gli stilisti presenti solo le Missoni e la Curiel

Si sono svolti stamattina, 9 dicembre, nella Chiesa di Sant'Angelo in via della Moscova, i funerali di Mariuccia Mandelli, in arte Krizia.

 

Tra i presenti il sindaco Giuliano Pisapia, l'architetto Stefano Boeri, Mario Boselli e Beppe Modenese (presidenti onorari di Camera Moda), la nipote Carolina Rosi (che ha da poco perso il marito, Luca De Filippo), Alba Parietti, il fotografo Giovanni Gastel. Molti assenti tra gli stilisti: le eccezioni sono state Rosita e Angela Missoni e Raffaella Curiel.

 

Nata a Bergamo nel 1925, Mariuccia Mandelli si è spenta domenica 6 dicembre all'età di 90 anni nella sua casa milanese, dove viveva con il marito Aldo Pinto.

 

Self made woman ante litteram, Mariuccia Mandelli aveva studiato per diventare insegnante elementare. Ma seguendo la sua vera passione, la moda, decise insieme all'amica Flora Dolci di aprire nel capoluogo lombardo un laboratorio di sartoria, in un appartamento messo a disposizione da Lelio Luttazzi.

 

Grazie al passaparola, che la porta a essere notata tra gli altri dalla giornalista Elsa Robiola, già a fine anni Cinquanta Krizia si proietta verso il successo, ispirandosi nel suo pseudonimo al "dialogo" incompiuto di Platone dedicato alla vanità femminile.

 

Nel 1964 la designer espone la sua collezione a Palazzo Pitti ed è la prima donna a ricevere il premio Critica della Moda, uno dei tanti riconoscimenti di una lunga e prolifica carriera, all'insegna dell'innovazione nelle fantasie, nei materiali e nei tagli.

 

In America la soprannominano "Crazy Krizia", non  solo per la capacità di anticipare e sovvertire le tendenze, ma anche per il carattere volitivo e tutt'altro che morbido. Famose le sue sfuriate, altrettanto noti i suoi slanci di generosità e l'impegno in prima linea per fare di Milano la capitale del made in Italy.

 

C'è un neo nella sua lunga carriera e risale agli anni Novanta, quando viene iscritta tra gli indagati dell'inchiesta Mani Pulite, con l'accusa di aver versato tangenti alla Guardia di Finanza. Ne uscirà a testa alta, assolta con formula piena da parte della Corte d'Appello.

 

La storia recente è nota a tutti: nel 2014 la griffe viene ceduta alla società cinese Shenzhen Marisfrolg Fashion, fondata da Zhu ChongYun. Di lei Mariuccia Mandelli aveva detto: «Penso che abbia la forza e il talento per continuare al meglio il nostro lavoro e portare il marchio a raggiungere nuovi successi nel mondo».

 

Ci si interroga ora su come la sua città di adozione la potrà ricordare. Oggi Pisapia è rimasto sul vago, anticipando che «qualcosa si farà, però bisogna rifletterci non nell'immediatezza del dolore, ma con serenità, confrontandoci anche con i familiari».

 

Tra questi Carolina Rosi, figlia del regista Francesco Rosi e della sorella di Mariuccia Mandelli, Giancarla, che come riporta corriere.it ha ipotizzato di organizzare tra un mese, nella sede di via Manin, una mostra con i capi più belli di Krizia, fotografie e altre testimonianze.

 

L'architetto ed ex assessore Stefano Boeri ha colto la palla al balzo per riportare alla ribalta l'idea del museo della moda, «cui nei prossimi mesi sarebbe bello poter lavorare tutti insieme» (nella foto, Krizia in uno scatto di Michael Comte).

 

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