LIBRI

Giorgio racconta Gianni: Armani firma la prefazione della biografia di Versace

Esce dopodomani nelle librerie italiane Gianni Versace La biografia, un’opera scritta dal giornalista Tony di Corcia, edita da Edizioni Lindau, con prefazione firmata da Giorgio Armani: un evento eccezionale, anche perché re Giorgio è solitamente molto parco nel concedere testimonianze di questo tipo. Ma questa volta ha sorpreso tutti.

 

Scrive infatti nelle pagine introduttive del libro: “Quale ricordo conservo di Gianni Versace? Quello di una fantastica esuberanza, di un senso di allegria che tutto mescola - idee, tendenze, memorie, arte - con una specie di noncurante vitalità. Era un grande creatore, e il passare degli anni non fa che sottolineare quello che era il suo talento”.

 

La biografia esce a distanza di 15 anni dalla morte dello stilista di origini calabresi, assassinato a Miami il 15 luglio del 1997, a soli 50 anni. “La sua vita - spiega l’autore Tony di Corcia - possiede i toni della favola e quelli della tragedia. La favola è quella di un ragazzo meridionale, figlio di una sarta di Reggio Calabria, che si innamora della moda nel negozio di famiglia e diventa in pochi anni uno degli stilisti più affermati al mondo, idolatrato dalle donne più celebri, da Madonna a Lady Diana, ma capace anche di realizzare strabilianti costumi per i balletti di Maurice Béjart”.

 

Dal libro emerge inoltre molto chiaramente il profilo di un innovatore, sempre proiettato verso il nuovo e l’avanguardia. Versace sarebbe stato il vero Dioniso della moda: non solo per il contenuto spiccatamente sensuale delle sue creazioni, ma perché sapeva accompagnare chi sceglieva i suoi abiti in un processo di trasformazione e metamorfosi.

 

Un talento estremamente diverso e per questo in molte occasioni contrapposto al genio di Giorgio Armani, per quella tipica abitudine italiana di creare antagonisti a tutti i costi. In realtà, afferma Tony di Corcia, Versace e Armani sono stati negli d’oro della moda italiana i due volti della stessa medaglia, l’alfa e l’omega delle nostre capacità espressive.

 

 

stats