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Galleria: Armani Accessori in arrivo e domani addio a euro zero per McDonald's

La Galleria Vittorio Emanuele di Milano è più che mai al centro delle cronache: mentre arriva la notizia di un imminente negozio Giorgio Armani Accessori, McDonald's chiude per cedere il posto a Prada, offrendo a tutti un "pasto democratico".

 

La Giunta del capoluogo lombardo ha approvato nei giorni scorsi una delibera che autorizza il subentro di Giorgio Armani, con il suo secondo store mondiale dedicato principalmente a borse e scarpe dopo quello di Tokyo, negli spazi della Galleria attualmente occupati da Andrew's Ties e Camicie St. George, label che fanno capo al Cravattificio Zadi. Queste ultime traslocheranno nei locali dove, a oggi, ha sede un Fans Shop Official Equipment, punto di riferimento soprattutto per i tifosi di Inter e Milan.

 

Come ha sottolineato l'assessore al Commercio e alle Attività Produttive, Franco D'Alfonso, grazie a queste e altre trasformazioni il "salotto buono" si candida a essere "il miglior biglietto da visita della città, in vista dell'Expo 2015". Concorda l'assessore al Demanio, Lucia Castellano, definendo Armani l' "eccellenza italiana" e ricordando anche il ritorno di Motta e Campari in quello che, insieme a piazza Duomo, è uno dei poli d'attrazione per i turisti di tutto il mondo.

 

La soddisfazione di Palazzo Marino ha un risvolto economico: entrambe le parti si sono impegnate non solo a riqualificare i locali loro assegnati, ma anche a sborsare il doppio del canone attuale di affitto fino al termine della concessione nel 2020, ottemperando alle nuove linee che regolamentano la cessione di rami d'azienda in Galleria, varate l'estate scorsa. Quindi Armani dovrebbe corrispondere, per i suoi 185 metri quadri al via nel 2013, circa 480mila euro contro i precedenti 240mila versati dal cravattificio, mentre quest'ultimo ne verserà 236mila per uno shop più piccolo. Ma Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale, lancia una serie di interrogativi dalle pagine del Corriere: "Perché Zadi paga la stessa cifra di prima per una superficie inferiore? Lo fa in quanto ha ceduto il contratto del Comune ad Armani. Ma quanto vale? E questi soldi perché non li prende direttamente l'amministrazione?". Secondo Rizzo, se avesse applicato altre regole il Comune avrebbe potuto guadagnarci ancora di più.

 

Aria di polemica anche in casa McDonald's, che domani aprirà per l'ultima volta i battenti del suo storico ristorante al centro della Galleria, destinato a ospitare Prada in seguito a un bando di Palazzo Marino contestato dall'insegna americana, che ha aperto una vertenza legale. Per dare l'ultimo saluto agli "aficionados", quest'ultima ha ideato una formula sui generis: hamburger e patatine per tutti dalle 13 alle 15 e la possibilità, per chi posterà messaggi di commiato su Facebook, di vederli pubblicati in tempo reale su un maxi-schermo.

 

 

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