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Aeffe: bene il 2012, con un'accelerata nel quarto trimestre

Il Gruppo Aeffe archivia l'anno fiscale con risultati soddisfacenti: i ricavi consolidati sono passati da 246 a 254 milioni di euro (+3,3% a tassi di cambio correnti, +1,8% a tassi costanti), con una performance migliore da parte di calzature e pelletteria in confronto con l'abbigliamento. Il quarto trimestre mette a segno un +14% rispetto all'analogo periodo 2011.

 

Nel 2012 le vendite in Italia, pari al 39,1% del fatturato consolidato, sono calate del 3,4%, a quota 99,3 milioni di euro. In Europa (area che impatta sul giro d'affari nell'ordine del 21,2%) si è verificato un incremento del 2,3% a tassi di cambio costanti. Balzo in avanti della Russia, che equivale all'8,3% del turnover e che ha messo a segno un +21,4%. In lieve discesa (-0,5%) gli Stati Uniti, mentre il Giappone avanza dello 0,3% e il resto del mondo registra un rialzo del 9,5%. Prendendo in esame solo gli ultimi tre mesi, l'Italia progredisce dell'8,9%, l'Europa del 15,9%, la Russia del 39,4%, gli States dell'1,7%, il Giappone dell'8,7%, il resto del mondo del 24,8%.

 

Tornando ad analizzare le cifre relative all'anno, la divisione prêt-à-porter, che ha oltrepassato i 201 milioni di ricavi, è cresciuta del 2,1% a cambi correnti e dello 0,3% a cambi costanti. Meno robusto (69,5 milioni) ma più tonico (+8,7%) il business relativo al footwear e alla pelletteria.

 

Come sottolinea il presidente esecutivo di Aeffe SpA, Massimo Ferretti, l'accelerata nell'ultima parte del 2012 è dovuta a una situazione dinamica tanto del canale wholesale, quanto del retail, rispettivamente con un +17% e un +12%. "Anche l'inizio del 2013 - ha concluso - sta beneficiando dei buoni dati del portafoglio ordini per le collezioni primavera-estate 2013". Ferretti si dice fiducioso su una conferma di queste premesse nel prossimo futuro (nella foto, la primavera-estate 2013 di Alberta Ferretti).

 

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