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Lineapiù perde il suo fondatore, Giuliano Coppini

Giovedì mattina (16 luglio) a Firenze saranno in tanti a dare l'ultimo saluto a Giuliano Coppini, morto a 72 anni in seguito a una malattia. Nel 1975 aveva fondato insieme a tre soci Lineapiù, «un'azienda - come lui stesso aveva detto - capace di inventare filati mai visti prima, inusuali, pieni di fantasia, di creatività, di innovazione».

 

Un'affermazione contenuta nel libro Yarns. Lineapiù Italia, 40 anni di emozioni, pubblicato in occasione di un anniversario cui Coppini teneva molto e che era stato celebrato a inizio luglio in occasione di Pitti Filati, con un evento al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza del gotha della maglieria internazionale.

 

Una vita, quella di Coppini, vissuta all'insegna della ricerca e della sperimentazione di nuovi modi di interpretare l'eccellenza applicata ai filati: nel 1986 fu il primo a impiegare la viscosa in questo settore, nel 1990 lanciò il filo "Relax" a base di carbonio contro l'inquinamento elettromagnetico e agli inizi degli anni Duemila arrivò il filato "d'aria", vuoto all'interno ma protettivo contro gli sbalzi termici.

 

Sono solo alcune delle sue intuizioni, che gli hanno consentito fin dagli inizi di sviluppare un'affinità elettiva con i grandi della moda, da Armani a Ferré, da Versace ad Alaïa solo per citarne alcuni, in nome di quella creatività che il mondo riconosce al vero made in Italy.

 

«Se oggi mi volto indietro per rileggere queste quattro decadi - si legge ancora su Yarns - nelle quali l'esperienza, la passione, gli accadimenti familiari e aziendali si sono fusi in un unico grande racconto, vedo la storia di un'impresa dedicata al culto del bello, al superamento dei limiti, alla ricerca costante della qualità in ogni ambito in cui questa possa manifestarsi».

 

L'azienda Lineapiù Italia, di cui Coppini era presidente onorario, è ora presieduta da Alessandro Bastagli, che ne ha guidato il rilancio dal 2010 in avanti.

 

«Era un uomo ricco di mille sfumature - racconta Bastagli - animato da una inestinguibile passione per il lavoro. In questi anni, e ancor più nei mesi della malattia, ho avuto l'impressione che mi volesse trasmettere tutto il suo sapere e la grande passione per quell'incredibile mondo racchiuso in un semplice filo» (nella foto, Giuliano Coppini).

 

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